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ANNO GIUBILARE

19 March 2021

  • L’autrice della risonanza di questa settimana è Suor Lucia (pseudonimo) della famiglia di San Giuseppe, fondata dal primo vescovo saveriano nella sua diocesi. Con toccante tenerezza, suor Lucia scrive: Come prima cosa, provo un senso di orgoglio per ciò che sono, perché in me scorre sangue “saveriano”. Sebbene la lettera testamento sia stata scritta per i saveriani e io sia solo una piccola sorella giuseppina, tuttavia, sento che essa è stata scritta anche per me.  Per leggere cliccare qui: Sentimenti che nascono leggendo questa “Lettera”
  • Continuiamo a presentare alcune delle conferenze che erano state preparate per il Convegno Internazionale sulla Formazione di base, previsto lo scorso luglio 2020, a Tavernerio (e poi cancellato a causa della pandemia Covid-19). 
    La Grazia della interculturalità (che pubblichiamo in IT, EN, FR, ES, PT e ID) è il titolo dell’intervento preparato da Suor Simona Brambilla MC, Superiora Generale delle Missionarie della Consolata.
    L’interculturalità come dono, indica uno specifico progetto di vita cristiano e carismatico nel quale tutti siamo coinvolti, non solo la formazione di base.
    Come una inculturazione carismatica diviene fonte di rinnovamento? Come l’incontro con esperienze altre, con i diversi modi di ricevere e restituire il patrimonio carismatico contribuiscono ad arricchirlo? Può essere credibile l’annuncio del “fare del mondo una sola famiglia” senza la testimonianza di una fraternità saveriana interculturale?
    Scrive Suor Simona nella sua conclusione: «Un carisma che non sia esposto alle provocazioni delle diverse culture, che non sappia “imparare la lingua” di altri mondi impazzisce … Sì, perché la natura di un carisma, essendo ecclesiale, è in sé missionaria, e chiede di muoversi, di pellegrinare, di incontrarsi con altre espressioni dello Spirito che danza nel mondo. Da questi incontri, il carisma ne esce rigenerato, rafforzato, cresciuto, moltiplicato, … e sempre più sé stesso, vigoroso, raffinato, purificato, in grado di restituire alla congregazione nuova vita e nuove prospettive». Per continuare a leggere cliccare qui: La grazia dell’interculturalità
  • La Direzione Generale ringrazia di tutto cuore i confratelli che generosamente continuano a collaborare con le traduzioni. Spera che queste riflessioni, oltre ad essere studiate personalmente, siano fatte oggetto di incontri comunitari, di settore e/o assemblee di Circoscrizione; cioè, che siano una opportunità in più per rendere significativo questo anno giubilare, come momento di ringraziamento, di riflessione e di rinnovato impegno missionario.

English

JUBILEE YEAR

  • The author of this week’s resonance is Sister Lucia (pseudonym) of the Family of St. Joseph, founded by the first Xaverian Bishop in her Diocese.  With touching tenderness, Sister Lucia writes: “First of all, I feel a sense of pride for who I am. BecauseXaverian” blood flows in me. Although the Testament Letter was written for the Xaverians and I am just a little Josephine sister, however, I feel it was written for me too.”  To read, click here: Sentimenti che nascono leggendo questa “Lettera”
  • We continue to present some of the conferences that had been prepared for the International Conference on Basic Formation, scheduled last July 2020, in Tavernerio (and then cancelled due to the Covid – 19 pandemic). The Grace of Interculturality (which we publish in IT, EN, FR, ES, PT and IND) is the title of the speech prepared by Sister Simona Brambilla MC, Superior General of the Missionaries of the Consolata.
    Interculturality, as a gift, indicates a specific project of Christian and charismatic life in which we are all and always involved, not just for the time of basic formation.
    How does charismatic inculturation become a source of renewal?  How do encounters with other experiences, with different ways of receiving and returning the charismatic heritage, contribute to enriching it?  Can the proclamation of “Making the world one family” be credible without the testimony of an intercultural Xaverian family? Sister Simona writes in her conclusion: “A charism that is not exposed to the provocations of different cultures, that does not know how “to learn the language” of other worlds, goes crazy …  Yes, because the nature of a charism, being ecclesial, is in itself missionary, and requires to move, to learn, to pilgrim, to meet with other expressions of the Spirit who dances in the world. From these encounters, the charism comes out regenerated, grown, multiplied, … and increasingly himself, vigorous, refined, purified, able to give back to the Congregation new life and new perspectives”. To continue reading, click here: La grazia dell’interculturalità
  • The General Direction warmly thanks the confreres who generously continue to collaborate with the translations. We do hope that these insights, in addition to being personally deepened, will be the subject of Community, sectors and circumscriptions assemblies; that is, may they be a further opportunity to make this Jubilee Year significant, as a moment of thanksgiving, reflection and renewed missionary commitment.