Dal 5 all’8 giugno si è svolta in Vaticano l’Assemblea Plenaria del Dicastero per il Dialogo Interreligioso. P. Paulin Batairwa Kubuya sx vi ha partecipato in qualità di Sottosegretario e la Missionaria di Maria - Saveriana Maria De Giorgi mmx in qualità di Consultore.
L’Assemblea, che ha riunito i membri provenienti dai cinque continenti, ha avuto per tema: il dialogo interreligioso e la convivialità. Il dibattito, ricco e fraterno, ha dato eco alle relazioni preparatorie evidenziando l’urgenza di creare una “cultura del dialogo” che, tenendo conto dei rispettivi contesti sociopolitici, culturali e religiosi, educhi al rispetto e alla fraternità tra tutti i popoli.
Maria de Giorgi, sintetizzando i contributi del Continente asiatico, ha messo in evidenza: 1. La complessità del contesto asiatico e l’esigenza di cogliere le varie situazioni a partire dalle diverse condizioni culturali, religiose e sociopolitiche. 2.L’urgenza di promuovere a vari livelli il dialogo della vita in tutte le sue dimensioni, soprattutto nell’ambito educativo (attraverso la rete delle istituzioni scolastiche, universitarie cattoliche aperte a tutti); di impegno sociale, catechetico e pastorale. 3. La necessità di riscoprire la percezione tipicamente asiatica della religione intesa come “via” e, come tale, aperta anche alla “sinodalità”, ossia al “camminare insieme” verso la “comune Meta”.
English
ROME: INTERRELIGIOUS DIALOGUE AND CONVIVIALITY
From June 5th to 8th, the Plenary Assembly of the Dicastery for Interreligious Dialogue was held in the Vatican. Fr. Paulin Batairwa Kubuya s.x. took part in his capacity as Undersecretary of the said dicastery, whereas the Xaverian Missionary Sister of Mary Maria De Giorgi m.m.x. in her capacity as Consultant.
Theme of the Assembly, which gathered members from the five continents, was Interreligious Dialogue and Conviviality. The assembly’s rich and fraternal discussions echoed the preparatory reports by emphasising the urgency to create a “culture of dialogue” which, while taking into consideration the various socio-political, cultural and religious milieus, educates to respect and fraternity among all peoples.
In her synthesis of the contributions coming from the Asian Continent, Maria De Giorgi underscored: 1. The complexity of the Asian context and the need to approach its various situations from the perspective of their different cultural, religious, and socio-political conditions. 2. The urgent necessity to promote all dimensions of life dialogue at various levels, especially in the field of education (through a network of educational institutions, Catholic schools, and universities, that are open to all); the need for social, catechetical, and pastoral commitment. 3. The need to rediscover the typically Asian perception of religion as “way” and, as such, open to synodality, that is to say, to “walking together” towards “a common Goal”.
