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COMUNITÀ SAVERIANA DI MADRID – SPAGNA. LA JORNADA MUNDIAL DE LA JUVENTU (JMJ): “TODOS, TODOS, TODOS…”

11 August 2023

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Insieme alle Suore Francescane Missionarie di Maria e a p. Ivanildo De Sousa Quaresma sx, ho accompagnato un piccolo gruppo missionario di giovani dalla Spagna alla Giornata Mondiale della Gioventù. Come Missionario Saveriano, vorrei sottolineare 4 aspetti che mi hanno particolarmente toccato: 1) l'evangelizzazione. Attraverso momenti di catechesi in varie lingue, di preghiera e di attività formative, le Giornate Mondiali della Gioventù a Lisbona hanno aiutato ad approfondire la conoscenza dei giovani sulla loro fede, sul loro rapporto con Dio, sul loro rapporto con gli altri e sul loro modo di vedere le diverse realtà del mondo. 2) la testimonianza personale. In questi 5 giorni di incontri, ho visto che i giovani hanno condiviso con facilità la loro gioia di essere figli e figlie di Dio. La condivisione di testimonianze personali incoraggia molto e ispira profondamente altri giovani ad aprirsi con fiducia al Signore e agli altri. 3) l'incontro interculturale. I giovani di nazioni e culture diverse hanno particolarmente accolto una dimensione fondamentale della vita ecclesiale e sociale di oggi: saper camminare insieme, al di là delle differenze culturali, linguistiche, sociali... Papa Francesco lo ha ripetuto in vari momenti delle sue catechesi: “nella Chiesa non rimane fuori nessuno. Ci stiamo tutti, tutti, tutti”. Tra il milione e mezzo di ragazzi riuniti a Lisbona per la Giornata mondiale della gioventù, la presenza di persone di altre religioni non è passata inosservata. 4) l’invio missionario. Papa Francesco, nell’Eucaristia di invio (Domenica, giornata conclusiva della GMG), ha incoraggiato i giovani a) a lasciarsi illuminare dalla luce di Dio (risplendere), b) a lasciarsi guidare dalla sua Parola (ascoltare) e c) ad avere sempre fiducia in Dio (non avere paura) lungo le strade della vita.

Per me è stata un'esperienza profondamente arricchente, fraterna e missionaria. I giovani, giunti da tutto il mondo, hanno condiviso la loro gioia di essere discepoli di Gesù e hanno celebrato la loro fede in un clima di unità, fraternità e comunione. (Robertus Kardi sx)


English

XAVERIAN COMMUNITY OF MADRID, SPAIN – WORLD YOUTH DAYS: “TODOS, TODOS, TODOS…”

Along with the Franciscan Sisters Missionary of Mary and Fr. Ivanildo De Sousa Quaresma s.x., I accompanied a small missionary group of young people from Spain to World Youth Days in Lisbon. As a Xaverian Missionary, I would like to emphasise four aspects which particularly struck me: 1) Evangelisation. Through moments of catechesis in various languages, prayer and formation activities, the Youth Days in Lisbon helped young people deepen knowledge of their faith, of their relation with God, their relation with others and the way they look at different world realities. 2) Personal witness. During those five days of meetings, I observed that the youth easily shared their joy of being God’s sons and daughters.  Sharing personal experiences encourages a lot and deeply inspires other young people to be open to God and others with trust. 3) Intercultural encounter. Youth of different nations and cultures welcomed a fundamental dimension of today’s ecclesial and social life: the need to walk together beyond cultural, language, and social differences. In the course of his catecheses, Pope Francis repeatedly emphasised that “in the Church no one is left out, there is space for all, all, all”. Among the one and half million young people gathered in Lisbon for World Youth Days, the presence of people from other religions did not go unnoticed. 4) Sending out missionaries. During the Missioning Mass (on Sunday, the last day of the WYD), Pope Francis encouraged young people a) to let God’s light illumine them (to shine), b) to let God’s Word guide them (to listen) and c) to trust in God always in the paths of life (to be unafraid).

For me, the days have been a deeply enriching experience of fraternity and mission. The youths that came from all over the world shared their joy to be Jesus’ disciples and celebrated their faith in a spirit of unity, fraternity and communion. (Robertus Kardi s.x.)