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CAMERUN - BAFOUSSAM

08 Enero 2021

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Durante i miei studi di Teologia (2015 2020) a Yaoundé, ho avuto la grazia di lavorare attivamente - per due anni (2015-2017) - alla promozione e attuazione dell'incontro e dialogo ecumenico. È stata un'esperienza molto bella e molto arricchente. Ogni anno, infatti, in occasione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, la parrocchia di Gesù Buon Pastore nella quale la comunità teologica è sociologicamente oltre che pastoralmente inserita., si unisce alle altre confessioni cristiane presenti, vale a dire la Chiesa Evangelica del Camerun (CEE) e la Chiesa Presbiteriana Camerunese (EPC), per la preghiera e l'incontro ecumenico. Per animare questa settimana, viene costituita un'équipe ecumenica (ne ho fatto parte dal 2015 al 2017). Questa équipe, di comune accordo con i pastori delle diverse comunità cristiane coinvolte, propone un programma di attività : 1) preghiera o celebrazione di apertura ; 2) convegno-riflessione-dibattito (con una preoccupazione per la contestualizzazione) attorno al tema dell'anno proposto congiuntamente dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e il Consiglio Ecumenico delle Chiese ; 3) concerto di musica cristiana ; 4) conferenza-riflessione-dibattito su un tema sociale ; 5) giochi di competenze bibliche, concorsi ; 6) preghiera o celebrazione di chiusura. Tutte queste attività hanno una notevole partecipazione di cristiani provenienti dalle diverse comunità coinvolte. Sono quindi l'occasione per una vera esperienza ecumenica. Personalmente, ho imparato molto da questa esperienza. Penso che abbia arricchito la mia fede in Gesù Cristo, Signore e Maestro dei cristiani. Inoltre ha rafforzato e consolidato in me il desiderio per una visibile unità dei cristiani. Se c'è una piccola convinzione che è nata in me a seguito alla mia azione e al mio impegno ecumenico è che “non si costruisce la propria identità contro gli altri, ma con loro”. (Leonel Kouam Ghomsi s.x.)


English

CAMEROON - BAFOUSSAM

During my studies of Theology (2015 – 2020) in Yaoundé,  I had the grace to work actively for two years (2015 – 2017) on the promotion and implementation of ecumenical encounters and dialogue.  It was a very nice and very enriching experience.  Every year, in fact, on the occasion of the Week of Prayer for Christian Unity, the parish of Jesus The Good Shepherd in which the Theology Community is sociologically and pastorally inserted, joins the other Christian Confessions present, namely the Evangelical Church of Cameroon (EEC) and the Cameroonian Presbyterian Church (EPC), for prayer and ecumenical encounter.  To animate this week, and ecumenical team is formed (I was part of it from 2015 to 2017).  This team, in agreement with the pastors of the various Christian Communities involved, proposes a program of activities: 1)  prayer or celebration of openness;  2) conference-reflection-debate (with concern for contextualization) around  the theme of the year proposed jointly by the Pontifical Council for Promoting Christian Unity and the World Council of Churches;  3)  concert of Christian music;  4)  conference-reflection-debate on a social issue;  5)  biblical skills games, competitions;  6)  prayer or celebration of closure.  All these activities enjoy a considerable participation of Christians from  the different communities involved. They are, therefore,  an opportunity for a true ecumenical experience.  Personally, I learned a lot from this experience. I think it has enriched my faith and consolidated in me the desire for visible Christian unity.  If there is a conviction born in me as a  result of my ecumenical action and commitment, it is that “one does not build one’s identity against others, but with them.” (Leonel Kouam Ghomsi, s.x.)