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Mencarelli P. Nando

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P. Nando Mencarelli

Palazzo d’Arcevia (Ancona), 4 giugno 1932
Parma, 14 agosto 2011

A Parma, alle 04.45 della domenica 14.8.2011, è morto il P. Nando Mencarelli. Era in cura in Casa Madre dal 2007 e aveva 79 anni compiuti, essendo nato a Palazzo d’Arcevia (Ancona) il 4.6.1932.

La storia della vocazione missionaria di P. Nando parte dal suo parroco che, appena terminata la seconda guerra mondiale, propose al ragazzino di entrare nell’istituto saveriano di Poggio S. Marcello. Si legge in proposito, nell’esame della vocazione di P. Nando del 15.4.1950: «I miei genitori furono contenti che entrassi e anch’io entrai volentieri, benché non fossi ben conscio di quello che stavo facendo». E, sempre in quell’esame del 1950, al la terza domanda, che chiedeva come si trovasse nei riguardi della vocazione dopo 5 anni trascorsi con i Saveriani, peregrinando in diverse sedi che l’Istituto andava aprendo in quell’immediato dopoguerra (Ancona, Piacenza, Zelarino), rispondeva testualmente: «benché sia conscio della grande rinuncia che devo fare nel lasciare la mia famiglia e diventare un giorno membro della famiglia saveriana, mi sento contento per ché so che così desidera il Signore». La scelta era chiaramente fatta.

Le tappe successive dell’iter formativo si svolsero a: S. Pietro in Vincoli, Noviziato e la Prima Professione il 12.10.1951; Desio, Liceo (51-54); Ancona, Prefettato (54-55); Piacenza, I-III Telogia (55-58), Parma. IV Teologia e ordinazione presbiterale il 9.11.1958. . E questo è il ritratto più cordiale e con qual che ritocco consegnatoci dai formatori nel ‘55: «Buona stoffa di Missionario con eccellenti buone doti: laborioso, pronto al sacrificio, all’obbedienza, docile, rispettoso. Senso pratico e buone iniziative … carità e affabilità con tutti; disinvolto e pratico anche con gli estranei. Ha poche esigenze. Si impegna a fondo nel compiere il suo dovere».

Dopo l’ordinazione fece parte, per cinque anni (1959-1964), della comunità di Cremona con l’incarico di promotore vocazionale. Con qualche ora di scuola e tanto ministero. Il settimanale diocesano, Vita Cattolica del 19.8.1966, lo ricordava così: «Ha girato tutte le parrocchie, ha predicato, ha parlato nelle scuole ai ragazzi infiammandoli all’idea missionaria».

Alla fine del ‘63 gli fu annunciata la partenza per la missione e P. Nando rispose al P. Generale: «Ho gradito moltissimo la tanto attesa notizia di poter partire per le missioni … La mia preferenza è per la missione di Padang o Mentawai perché conosco bene Mons. Bergamin e poi so che la lingua non presenta eccessive difficoltà» (18.12.63).

Fu destinato all’Indonesia. Lavorò per dieci anni alle isole Mentawai, come cappellano e poi parroco a Muara Siberut, un centro cui facevano capo altri 19 villaggi per un totale di circa 4.000 cristiani, con cappelle e scuole 800 alunni) rispettivi catechisti e maestri.

Nel 1975 rientrò in Italia. Fu Animatore Missionario a Cagliari (76-77), Rettore e Formatore a Macomer (77-83), Animatore Missionario ad Ancona (83-95), Rettore e Economo a Genova-Pegli (95-98). L’ultima parte della sua vita, ad Ancona (98-’07) e poi a Parma, lo vede progressivamente dominato dalla malattia.

Nella corrispondenza di P. Nando non si trovano le ultime idee missiologiche. Ma non mancano, precisi e sicuri, i fondamentali della missione; la determinazione di compiere la volontà di Dio; la disponibilità a fare l’impossibile per le persone.

In una corrispondenza riportata da La vita cattolica (6.11.64) si legge: "Siamo arrivati in Indonesia e siamo felici di trovarci qui, nella terra riservataci dal Signore per fecondarla col nostro sudore, e che vediamo portare frutti di vita eterna nei ferventi cristiani. C’è veramente in essi uno spirito di profonda e gioiosa fede, che dà forza e coraggio al missionario, anche nelle difficoltà più impensate … Qui bisogna sapere fare tutto: l’ortolano, il professore, il prete e l’infermiere, il dattilografo, il muratore e il manovale …».

Riposi in pace.

English

Fr. Nando Mencarelli

Palazzo d’Arcevia (Ancona), 4 giugno 1932
Parma, 14 agosto 2011

Fr. Nando Mencarelli died on Aug. 14, 2011, in the Motherhouse, where he had been in care since 2007. Born in Palazzo d’Arcevia (Ancona, Italy) on June 4 1932, he was 79 years old.

Fr. Nando’s missionary vocation began with his parish priest who, as soon as World War II was over, suggested to the young Nando that he join the Xaverian Institute in Poggio S. Marcello. Nando wrote on Apr. 15 1950: «My parents were happy to see me join the seminary; I was also very happy, although I was not very aware of what I was doing». When he was asked how he felt after 5 years with the Xaverians in different houses (Ancona, Piacenza and Zelarino), he replied: «although I am aware of the great sacrifice I must make in leaving my family to become a member of the Xaverian family, I am happy because I know that this is God’s will». He had clearly made up his mind.

The subsequent stages of his formation were done at S. Pietro in Vincoli, Novitiate and First Profession on Oct. 12, 1951; Desio, Lyceum (1951-54); Ancona, Prefect (1954-55); Piacenza, I-III Theology (1955-58), Parma, IV Theology and ordination to the priesthood on Nov. 9 1958. The formators thus described him in a report dated 1955: «He is good Missionary material with excellent personal qualities: a hard worker, ready to make sacrifices, obedient, docile and respectful. He is practical and has a spirit of initiative… kind and affable towards everyone; relaxed even with outsiders. He has few needs and carries out his duty thoroughly».

After his ordination, he spent five years (1959-64) in the community of Cremona as vocation promoter. He also taught and worked in the pastoral ministry. The diocesan weekly newspaper, Vita Cattolica, said of him on Aug. 19 1966: «He has gone around all the parishes, he has preached and spoken to the children in the schools, setting their hearts on fire with the idea of the missions».

At the end of 1963, he was told that he had been assigned to the missions and he wrote to the Superior General: «I truly appreciate the long-awaited news of my departure for the missions… My preference is for the mission of Padang or the Mentawai Islands because I know bishop Bergamin and I also know that the language does not present excessive difficulties» (Dec. 18, 1963). He was assigned to Indonesia. For ten years he worked on the Mentawai islands as chaplain and then as parish priest at Muara Siberut, a center that catered to another 19 villages for a total of about 4,000 Christians, with chapels and schools (800 students), catechists and teachers.

In 1975, he returned to Italy, where he worked as Missionary Animator at Cagliari (1976-77), Rector and Formator at Macomer (1977-83), Missionary Animator at Ancona (1983-95), Rector and Treasurer at Genova-Pegli (1995-98). The last period of his life was spent at Ancona (1998-2007) and Parma as his health progressively declined.

In Fr. Nando’s correspondence there is no trace of the latest missiological ideas, but the fundamental values of the mission are clearly present: the determination to fulfill God’s will and willingness to do all he could for the people.

In a letter published by La Vita Cattolica (Nov. 6, 1964), Fr. Nando wrote: «We have arrived in Indonesia and we are happy to be where the Lord has sent us produce fruits with the sweat of our brow; already we are witnesses to the fruits of eternal life in our devout Christians. They truly possess a profound and joyful faith, which gives strength and courage to the missionary, even in the most unexpected difficulties… Here we need to know how to do everything: gardener, teacher, priest and nurse, typist, bricklayer and laborer…».

May he rest in peace

DG
14 Agosto 2011
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