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Pallottini P. Igino

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P. Igino Pallottini

Carassai (Ascoli Piceno) - 21 aprile 1920
Parma - 30 luglio 1995

Alle 06.30 della domenica 30.7.1995, nell'ospedale di Parma, dove era ricoverato da tre settimane, per l'aggravarsi dei suoi problemi respiratori, è deceduto il P. Igino Pallottini. Aveva 75 anni, essendo nato a Carassai (AP) il 21 aprile 1920.

Prima di entrare tra i Saveriani, alla fine del 1947, P. Igino era stato allievo dei Gesuiti nel Collegio Illirico di Loreto sino alla quinta ginnasio e poi, dal 1938 al 1939, per ventitré mesi, novizio della Compagnia a Galloro (Roma). Uscito alla vigilia della professione, aveva fatto il servizio militare per tutta la durata della guerra su vari fronti e successivamente aveva lavorato nella distribuzione UNRRA.

Nel settembre del 1947 incontrò, ad Ancona, il P. Lucino Piacere e tre mesi dopo iniziava il Noviziato a S. Pietro in Vincoli. Nel gennaio del 1948 emise la prima professione religioso-missionaria. Frequentò quindi il Liceo a Desio e poi la Teologia a Piacenza.

Ordinato sacerdote il 3 ottobre 1954 fu destinato in un primo tempo ad una nuova Missione in Indonesia, ma poi venne mandato in Sierra Leone.

Nel 1959, dopo appena tre anni, P. Igino fu richiamato nella Provincia Saveriana di Scozia dove, in distinti periodi e con gli intervalli dell'assistenza ai librosi in Etiopia, ricoprì fino al dicembre del '94 diversi incarichi, a cominciare da quello di Delegato del Superiore Generale ed Economo (59-66).

Ma la grande passione e impegno di P. Igino fu la medicina che egli sentiva strettamente connessa con la missione. Frequentò dei corsi a Milano, Londra e Addis Abeba. Si dedicò alla assistenza dei lebbrosi in Etiopia, in diversi periodi, dal 1971 al 1978, organizzando alcuni ambulatori con diversi piccoli centri satelliti sull'altipiano dello Shoa. "Tutto il mio mondo -scriveva nel 1977- è tra questi lebbrosi e tra le mura di fango delle cliniche, ma vi sono momenti tra quelle povere mura che io non so descrivere, perché mi sembra che quelle pareti si allarghino e si illuminino come la corte del cielo e allora mi sento immensamente felice, perché vedo le meraviglie di Dio...".

Il cammino saveriano di P. Igino fu indubbiamente personalizzato, ma sempre secondo l'idea di obbedienza che espose in una lettera del 1955: "Io credo di far parte di una categoria provata, essendo entrato anziano e avendo trovato, logicamente, più spine che rose -nessuna amarezza per questo, anzi gratitudine- ma penso che per costoro e possibilmente per tutti, l'essenza del comando di Cristo è quello di alleggerire la croce più che appesantirla, e far lavorare con gioia e trasporto. Inoltre ho sempre considerato l'Ubbidienza come dedizione: dedizione è amore: ora come io non mi perdonerei mai di esporre la mia Congregazione in una situazione critica di compatimento, così vorrei sperare di essere almeno in parte contraccambiato. Con fiducia resto in attesa della Sua decisione alla quale ubbidirò senza meno".

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Fr. Igino Pallottini

Carassai (Ascoli Piceno) - 21 aprile 1920
Parma - 30 luglio 1995

Fr. Igino Pallottini died at 6:30 on Sunday July 30 1995 at the hospital Città di Parma, after three weeks in recovery for breathing problems. He was 75 years old, born at Carrassai (Ascoli Piceno) on April 21 1920.

Before entering the Xaverians in 1947, Fr. Igino studied with the Jesuits at the College Illirico of Loreto, and spent 23 months in their Novitiate, but left before the profession of vows. After years of military service during the war, and working for the UN food distribution service, he came to know Fr. Lucino Piacere in Ancona. That’s when he entered the Novitiate at S. Pietro in Vincoli, and professed Vows on Jan. 10 1949. After studies in Desio and theology in Piacenza, he was ordained priest on Oct. 3 1954.

After ordination, Fr. Igino was assigned to the new mission of Indonesia, but then things changed, and he went to Sierra Leone for three years. He returned to Scotland and worked as Superior Delegate and Treasurer (1959-66).

Yet his great passion and commitment was the medical field, which he followed by getting degrees at Milan, London and Addis Abeba, and following with particular care the leprosy colonies in Ethiopia (especially from 1971 to 1978) by building clinics and leprosaria on the plane of Shoa. He wrote in 1977: “All my world is among these lepers and amidst these mud walls of the clinic; yet there are indescribable experiences within these walls, that it seems to me that this hall will burst wide open and shine with heavenly light. Then, I feel immensely happy, because I see the marvels of God…”

Though his mission journey with the Xaverians was very much personalized, we can say that all this came to fruition with a constant dialog with superiors, and a deep respect for the vow of Obedience. He wrote in 1955: "I believe to be part of a tried class of Xaverians, having entered the Congregation in my adult life and, therefore, with many more thorns than roses. I have no regrets, and I thank God for those, too. Yet, I think that for those in my situation, and for all Xaverians, the call is to ease the burdens and the crosses, and not make them heavier, working together with joy and passion. Furthermore, I always believed that Obedience means dedication: dedication to love. Now, since I would never expose my congregation at some criticism, so I hope to receive the same from my confreres. I trust in your decisions for my future, and I will abide with obedience."


Igino Pallottini

Igino Pallottini

Igino Pallottini

DG
30 Julio 1995
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