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CONTINENTE EUROPEO – SASSARI – SARDEGNA: “I testi sacri nell’Induismo e nel Buddhismo”

28 Mars 2025

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Il 21 marzo, presso il Centro di Alta Formazione “padre G. B. Manzella”, ha avuto luogo il seminario su “I testi sacri nell’Induismo e nel Buddhismo” promosso dalla Fondazione Accademia Casa dei Popoli, Culture e Religioni di Sassari. Il seminario intendeva investigare l’uso e le interpretazioni che vengono offerte dei testi sacri per giustificare l’uso della violenza. Per il Buddhismo sono intervenuti il prof. Philippe Cornu (presidente dell'Université Bouddhique Européenne - UBE) e il nostro confratello p. Tiziano Tosolini (docente di Buddhismo presso la Pontificia Università Gregoriana). Il prof. Philippe Cornu ha parlato della violenza simbolica nei Tantra, mentre p. Tiziano si è concentrato sull’uso dei cosiddetti “abili mezzi” (Upāya), sul concetto di vacuità (Śūnyatā) e su alcune distorsioni nella lettura di alcuni Sūtra (ad es. il Kesi Sutta) che a volte sono utilizzati indebitamente dalla Scuola Mahāyāna per giustificare atti di violenza. Presenti al Seminario una 60 tra studenti, professori e operatori sociali e culturali.


English

CONTINENTE EUROPEO – SASSARI – SARDEGNA: “Sacred texts in Hinduism and Buddhism”

On March 21, at the Centro di Alta Formazione “padre G. B. Manzella”, a seminar was held on “Sacred texts in Hinduism and Buddhism” promoted by the Fondazione Accademia Casa dei Popoli, Culture e Religioni of Sassari. The seminar aimed to investigate the use and interpretations offered of sacred texts to justify the use of violence. For Buddhism, the speakers were Prof. Philippe Cornu (president of the Université Bouddhique Européenne - UBE) and our confrere Fr. Tiziano Tosolini (professor of Buddhism at the Pontifical Gregorian University). Prof. Philippe Cornu spoke about symbolic violence in the Tantras, while Fr. Tiziano focused on the use of the so-called “skillful means” (Upāya), on the concept of emptiness (Śūnyatā) and on some distortions in the reading of some Sūtras (e.g. the Kesi Sutta) that are sometimes improperly used by the Mahāyāna School to justify acts of violence. Present at the Seminar were about 60 students, professors and social and cultural workers.