P. Eugenio Incerti
Quattro Castella Montecavolo (Reggio Emilia), 25 agosto 1915
Piacenza, 12 maggio 1983
Missionario nella animazione pastorale e nelle Comunità Neocatecuinenali, di anni 67. Sepolto a Parma
Il P. Eugenio nacque a Quattro Castella Montecavolo (RE) il 25.VIII.1915 da Giuseppe e Morelli Anselma. Entrato nel Seminario Diocesano di Reggio Emilia, vi completò gli studi secondari ed i Corsi Teologici; fu ordinato Sacerdote il 30.VII.1939.
Mentre esercitava il suo primo ministero nella Parrocchia d'origine, venne in contatto con l'Istituto Saveriano di Parma: la sua domanda di ingresso, datata del novembre 1940, fu ostacolata da difficoltà familiari e dalla volontà del Vescovo Diocesano che necessitava di Sacerdoti per le sue Parrocchie.
Nel dicembre 1942 ottenne il sì definitivo ed entrò tra i Saveriani, iniziando nella Casa di S. Pietro in Vincoli (RA) l'anno del Noviziato: emise la prima Professione Religiosa nella Famiglia Saveriana il 5.VII.1943 a quasi ventott'anni.
Dopo pochi giorni iniziava a svolgere le tante destinazioni che di volta in volta gli verranno richieste all'interno delle Case dell'Istituto: fu confessore a Poggio S. Marcello (AN); resse per due anni una Casa di Reggio Emilia donata di recente all'Istituto e ben presto rivenduta, data l'estrema vicinanza con la Casa Madre di Parma; dopo un anno trascorso a Salerno, fu chiamato a Parma come aiutante nel ministero della Parrocchia del Tempio del S. Cuore affidata ai Saveriani; dagli anni 1950 al 1955 fu Vicerettore ed Insegnante a Grumone (CR), propagandista per l'animazione missionaria a Piacenza ed a Cremona, ed infine studente di lingua inglese in Scozia.
Il 18.XI.1955, a quarant'anni, partiva Missionario per la Sierra Leone assieme ai Confratelli Bramati Nazzareno e Attilio Pellegrin. A causa della sua debole salute il clima della Sierra Leone si dimostrò superiore alla sua resistenza fisica; dopo appena due anni trascorsi a Port Loko ed a Lunsar, fu richiamato in Italia.
Dopo un periodo di cure, pur sempre cagionevole di salute, si prestò di nuovo come Insegnante d'inglese, confessore, direttore spirituale in varie Case dell'Istituto: Massa Lucana, in Scozia a Coatbridge, Nizza Monferrato, Zelarino ed infine a Piacenza.
Dal 1968 alla morte visse sempre nella Comunità di Piacenza, impegnato nel Ministero pastorale in confessionale o nella predicazione ed animazione di comunità cristiane. Durante questa permanenza a Piacenza egli venne in contatto con le Comunità Neocatecumenali. Ciò segnò per lui una data importante: gli sembrò di avere trovato uno sbocco sostanzioso alla sua attività missionaria in sostituzione di quella che non aveva potuto svolgere direttamente, a causa della salute.
Dal 1977 in poi iniziò a fare il catechista itinerante spostandosi in varie zone d'Italia, soprattutto nel Mezzogiorno e nel Friuli. Questi spostamenti furono un peso non indifferente per lui: tuttavia solo l'ultima malattia riuscì a fermarlo.
Si sentì poco bene ai primi di aprile del 1983; ricoverato in Ospedale, gli fu diagnosticata una forma grave di leucemia: si addormentò nel Signore verso le 18,15 del 12 maggio 1983.
Negli ultimi tempi della sua malattia, si era messo a scrivere qualche pensiero in un quadernetto; in uno di questi pensieri si può trovare la radice ultima del suo sogno missionario e della sua sensibilità neocatecumenale:
"La mia vocazione missionaria fu dono di Dio. Fu per lo Spirito che sono riuscito a farcela.... Ci furono già allora, in forma diversa da oggi, ma sostanzialmente uguali, i principi dello Spirito, che era il cammino rimesso in una luce nuova. È il dono di Dio. Lui mi diede il coraggio del distacco, non per merito mio, ma per sua bontà e misericordia..."
Fr. Eugenio Incerti
Quattro Castella Montecavolo (Reggio Emilia), 25 agosto 1915
Piacenza, 12 maggio 1983
Fr. Eugenio Incerti died at about 6:15pm on May 12 1983, overcome by leukemia at Piacenza hospital. He was 67 years old, born at Quattro Castella Montecavolo (Reggio Emilia) on Aug. 25 1915.
The journey to the Xaverian family of Fr. Incerti happened after his priesthood ordination. In fact, he was ordained for the diocese of Reggio Emilia on July 30 1939, and was assigned as assistant at his own parish in Quattro Castella Montecavolo. After a few years of asking and begging the bishop and family members to let him go, he finally entered the Xaverian Novitiate at S. Pietro in Vincoli (Ravenna) in Dec. 1942, and 7 months later he professed his First Vows on July 5 1943, when he was almost 28 years old.
Fr. Incerti was first assigned to take care of Xaverian houses in Italy: confessor at Poggio S. Marcello (Ancona); took care of a house in Reggio Emilia which was donated to the Xaverians, for about two years; spent a year at Salerno; was assistant pastor at the Church of Sacred Heart in Parma, run by the Xaverians; was vice-rector and teacher at Grumone (Cremona) from 1950 to 1955, then mission educator at Piacenza and Cremona. Finally he was English language student in Scotland.
At 40 years of age, he reached Sierra Leone on Nov. 18 1955, together with N. Bramati and A. Pellegrin, where he stayed only for two years (in Port Loko and Lunsar) because of health reasons.
Once back in Europe, he worked as professor and spiritual director at Massa Lucana, Coatbridge in Scotland, Nizza Monferrato, Zelarino and finally Piacenza (from 1968 till his death). While in Piacenza, he followed different Christian communities of the area, with particular attention to the Neo-Catechumenal groups and other catechetical opportunities, which brought him to different places in Italy, until the first signs of sickness in April 1983. The ministry with these groups gave Fr. Incerti a substantial chance to do his missionary work, even though he could not do it in the mission field, because of his health.
From 1977 onward, he became an itinerant preacher in various areas of Italy, from the Southern Regions all the way up to Friuli. These movements were heavy for him, yet only sickness would stop him from being a spiritual presence in the various groups. In April 1983 he felt sick, and after a hospital check-up, he was diagnosed with leukemia.
In a small note-book where he wrote his thoughts, we find these words which roots his spirituality: "My missionary vocation was a gift from God, and by the Holy Spirit I was able to succeed... Since my early childhood, all the way to my priesthood, the gifts of the Spirit were present, though in diverse forms than today, like a journey with a new light. It is the gift of God. God gave me the courage to distance myself from the things of this world, not because of my doings, but through his mercy and goodness..."
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