I lavori del II incontro dei Centri Studi continentali sono continuati con buon ritmo e in un ambiente di collaborazione fraterna.
Martedì, 3 settembre 2019
Alle 9.00, i rappresentanti del Centro di Studi Missionari Latino-americano (CEMLA) hanno presentato il suo statuto e le sue attività. Il Centro ha un taglio missionario: una lettura della missione in America Latina e a partire dall’America Latina. Il comitato comprende persone con competenze bibliche, teologiche, filosofiche, storiche. Alcune saveriane ne fanno parte. Il tema è scelto insieme, annualmente e ciascuno lo sviluppa dalla sua prospettiva. Il quaderno esce in portoghese e in spagnolo. Segue uno scambio in particolare circa i criteri di accettazione dei lavori e l’auspicata inclusione degli Stati Uniti nel Centro.
Il Centro Studi – o meglio Forum – Europeo è l’ultimo nato dei Centri Studi, su sollecitazione della Direzione generale. Ci si è proposti l’accoglienza dei fratelli anziani, il rilancio del 1° annuncio e l’impegno a fare con gli altri. Categorie privilegiate: i migranti, i giovani, il mondo digitale il dialogo interreligioso, la revisione del nostro stile di vita. Il percorso sta avendo dei momenti di fatica, si è ancora agli inizi ma c’è la determinazione a continuare per trovare il modo conveniente per “funzionare”.
Ci si è poi chiesti come camminare insieme (unità nella diversità). La Direzione generale auspicherebbe che i Centri dessero i loro contributi circa tematiche proposte sia dalla DG che dai centri stessi. Si dibatte se sia questo il compito dei Centri. Ci sono sfide a livello mondiale che sarebbe utile trattare tutti, secondo i diversi contesti e punti di vista.
Nel pomeriggio, p. Mario Mula ci ha presentato lo statuto della “Fondazione Culturale Saveriana” (FCS), creata nel primo semestre di quest’anno per far conoscere quanto i Saveriani hanno elaborato e le culture che li hanno accolti. Grazie ad essa, si può dare nuova visibilità ed accessibilità ai tesori culturali della Congregazione, tra cui le nostre pubblicazioni. Dopo uno scambio, l’assemblea trova possibile e auspicabile la collaborazione dei Centri Studi Continentali con la Fondazione culturale saveriana.
Si parla anche della collaborazione con le saveriane, i laici, altri Istituti religiosi e la chiesa locale. È avviata ovunque, a diversi livelli. Per favorire la partecipazione attiva delle sorelle, si trova opportuno che le due Direzioni generali entrino in contatto e diano orientamenti al riguardo. Lo sviluppo dei gruppi del Laicato ed il livello di collaborazione con loro sono eterogenei. Queste presenze sono auspicabili, ma non tutti sono adatti a far parte dei Centri Studi: occorre un certo livello-competenza culturale. Per questo sembra meglio che sia il Centro stesso a cooptare, in dialogo con i/le Responsabili, le persone più adatte e farne parte. Inoltre, si può crescere nella collaborazione fra i Centri e trovare vie sempre migliori per diffondere il materiale prodotto.
Mercoledì, 4 settembre 2019
Le due sessioni della mattinata sono state impegnate da discussioni sul tema Missione e Culture. Prendendo lo spunto dal documento omonimo del XVII Capitolo Generale, ci si è interrogati circa come si possa valorizzare il lavoro dei centri studi e soprattutto come far filtrare le ricerche di questi al più grande numero di confratelli. Fra le tante proposte sembrano più fattibili quelle che chiedono di usare occasioni già presenti d’interazione coi confratelli, essendo forse un po’ più propositivi o coraggiosi nel far conoscere i lavori dei centri.
La discussione si è poi orientata sul ruolo che i centri di studio dovrebbero avere nel contesto della formazione di base e permanente. Senza dimenticare quest’ultima, è sembrato che la formazione di base debba essere sempre più coinvolta nei lavori dei centri. Al riguardo è emersa la necessità che i nostri studenti, missionari del futuro, siano educati ad essere discepoli missionari prima di essere educati a diventare preti. La passione per la missione e non per il “sacro” dovrebbe caratterizzare i nostri studenti in formazione di base.
Nel pomeriggio, abbiamo considerato il tema: “Preparazione dell’anno giubilare della Lettera Testamento: contributo dei Centri” (luglio 2020 - luglio 2021). Ci siamo detti d’accordo circa il coinvolgimento richiesto ai Centri Studi, attraverso un numero monografico, con una lettura prospettica: quali sono oggi le scelte conformi all’ad gentes, all’ad extra e all’ad vitam? Quale direzione prende l’ispirazione confortiana?
Ci sono stati chiesti “Suggerimenti sul Convegno della Formazione di Base”, previsto dal 25/6 all’11/7/2020 a Tavernerio e che avrà come quadro di riferimento la LT. Si segnala l’importanza dell’incontro reale con missionari e con la missione, con pregi e limiti, e non solo del discorso ideale, come pure l’importanza di una lettura del mondo. I lavori fatti dai Centri Studi sono da segnalare direttamente ai formatori così che possano essere valorizzati. Ricordiamo tuttavia che una pratica senza teoria non va da nessuna parte.
Il tema seguente è stato: “Riflessione e proposte in vista del Convegno: ‘Il volto umano del Saveriano’”, previsto per il 2022, oltre a pareri si propone ai Centri una pubblicazione. Il tema sembra davvero importante e si suggerisce di leggerlo con la ricchezza dell’interculturalità, anche nella scelta dei relatori. I giovani hanno bisogno di sapere quale tipo d’uomo è il Saveriano: reperiamo un minimo di caratteristiche comuni. Fondamentale la riscoperta del volto umano di Gesù.
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