P. Alfredo Popoli
Ronco Campo Canneto di Trecasali (Parma), 14 novembre 1889
Parma, 7 Marzo 1936
Nacque a Ronco Campo Canneto di Trecasali (Parma - Italia) il 14 novembre 1889, da Aniceto e Menoni Florinda. Entrato nel Seminario Emiliano per le Missioni Estere a 21 anni, fu accolto da monsignor Conforti, che lo seguì durante la sua formazione religiosa e gli studi teologici. Dopo l'ordinazione sacerdotale, avvenuta il 1 maggio 1914, si addottorò in Sacra Teologia.
All'età di 25 anni partiva per la Cina, il 29.XII.1914 assieme al Confratello P. Bertogalli, destinato all'Honan Occidentale. A Genova, prima di imbarcarsi scrisse al Rettore dell'Istituto una lettera piena di sentimenti filiali, di devozione e di gratitudine e cantava con parole vibranti la sua gioia, la sua profonda soddisfazione di vedere coronate le sue speranze colla missione tra i Cinesi, a cui voleva dedicare per tutta la vita tutte le sue energie fisiche e morali.
In Cina fu apostolo fattivo e prudente e la sua opera si allietò di abbondanti frutti sia nella cura dei cristiani che dei Seminaristi e delle Suore.
Chiamato dalla fiducia del Delegato Apostolico in Cina, Mons. Celso Costantini, a collaborare allo studio e compilazione del I° Concilio Plenario Cinese, lasciò il suo lavoro nell'Honan e si diede tutto alla nuova fatica apportandovi un forte contributo di studio e di esperienza.
A Tien-Tsin, dove per vario tempo tenne la direzione spirituale dell'Ospedale Italiano, lasciò presso le Autorità e i malati il più gradito ricordo.
Chiamato nel 1925 alla Casa Madre dell'Istituto a Parma per assumerne la direzione, tenne quell'ufficio per ben sei anni. In breve l'uomo si rivelò nella sua caratteristica più vistosa, quella di saggio e paterno educatore. Era l'uomo della calma equilibrata, del consiglio prudente. Molti ricorrevano a lui domandando guida e indirizzo. Di primo colpo vedeva i diversi aspetti che ogni questione poteva presentare, li studiava minutamente ed era netto nelle sue soluzioni.
Lavoratore instancabile anche in mezzo alle sofferenze della malattia, dovute al suo fisico minato, ha compiuto la sua giornata lavorando persino sul letto di morte fino alla vigilia della sua agonia...
Per parecchi anni le pubblicazioni dell'Istituto hanno sparso in migliaia di famiglie le sue parole buone che scendevano nelle anime come balsamo soave a consolare e confortare...
Quando la nostra Pia Società aprì la sua Procura a Roma nell'aprile 1933, Padre Popoli, che nel Capitolo precedente era stato nominato Procuratore Generale, fu mandato nell'eterna Città. Con rara abilità trattò gli affari della Pia Società, riscotendo stima e simpatia. In mezzo ai suoi doveri di ufficio consacrava lunghe ore al Confessionale ed alla predicazione.
Ammalatosi gravemente, fu portato da Roma a Parma in Casa Madre dove morì il 7.III.1936.
Fr. Alfredo Popoli
Ronco Campo Canneto di Trecasali (Parma), 14 novembre 1889
Parma, 7 Marzo 1936
Fr. Alfredo Popoli died at the Mother House in Parma on March 7 1936, because of grave sickness. He was 46 years old, born at Ronco Campo Canneto di Trecasali (Parma) on Nov. 14 1889.
He entered the Emilian Seminary for Foreign Missions at 21 years old, welcomed by our Founder who followed him in his religious and priestly formation. He professed religious missionary vows on Oct. 5 1913, and was ordained a priest on May. 1 1914. After ordination, he also received a doctorate in Sacred Theology.
At 25 years of age, Fr. Popoli left for China on Dec. 29 1914 together with confrere Fr. Bertogalli. At Genoa, before his departure, he wrote a beautiful letter, which describes his feelings of gratitude for the journey done, and the joy within his heart.
In China he was a prudent and helpful apostle, following especially the care of Christian communities, Seminarians, and Sister communities. Msgr. Celso Constantini, Apostolic Delegate in China, also asked him to help in the study and compiling of the First Plenary Chinese Council. He worked as a Chaplain of the Italian Hospital at Tien-Tsin, with much appreciation from the authorities and the sick.
Called to the Mother House in Parma in 1925, Fr. Popoli was rector of the student community for six years. “He was a teacher, a wise educator, a guide with prudent counsel. He was able to see the different aspects of problems, and give minute and helpful solutions to them.
He worked tirelessly, even though his physic was weak. For many years, Fr. Popoli wrote in the publications of the Xaverians, with comforting and guiding reflections. On April 1933, he was the one named to head the procure in Rome, and with much ability and rare sensibility he represented the Congregation, receiving the esteem and sympathy of many friends. Gravely sick, he was transferred back to Parma, where he died on Mar. 7 1936.” [From “Fede e Civiltà”, 1936]
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