P. Corrado Di Natale
Noto (Siracusa, Diocesi di Noto) 22 Aprile 1886
Cheng-chow (cina) 26 Luglio 1909
Nato a Noto (Siracusa, Diocesi di Noto) il 22.IV.1886, a 17 anni entrava a Parma nel Seminario Emiliano per le Missioni Estere, accolto dal Fondatore: era il 1.XII.1903. Un anno dopo emetteva la Professione religioso-missionaria consacrandosi interamente alla causa missionaria.
Completati gli Studi Teologici, veniva ordinato Sacerdote da Mons. Conforti il 19. IX.1908.
A 23 anni, il 4.V.1909, partiva per la Cina assieme al Confratello P. Francesco Pucci, mandato da Mons. Conforti a rimpiazzare il posto lasciato vuoto dall'improvvisa morte di P. Vincenzo Dagnino (luglio 1908).
Dopo soli tre mesi di permanenza missionaria in Cina moriva a Hsiang-hsien, nell'Honan Occidentale, il 26.VII.1909, stroncato da violenta febbre.
Il P. Bonardi, in una relazione spedita a Parma, per la pubblicazione sul periodico Fede e Civiltà, scrisse da Cheng-chow in data 31.VII.1909:
…."Alla distanza di appena un anno dalla morte del P. V. Dagnino, eccoci costretti a piangere sulla tomba di un altro Confratello... Unico conforto per tanta perdita è il pensiero che egli dal Cielo ci guarderà benignamente e ci implorerà aiuto dal Signore nelle nostre difficoltà di questa giovanissima missione.
Lunedì 26 luglio andai a Hsiang-hsien dove giunsi alle sette del mattino e trovai il P. Di Natale col Prefetto e coi PP. Guareschi e Pucci a tavola. P. Corrado aveva un po' di febbre, ma niente faceva supporre una sì prossima catastrofe. Verso le otto il Rev.mo Prefetto, con gli altri Padri, andò ad un luogo distante 15 ly ed io solo restai col P. Di Natale.
….Parlammo insieme tutto il giorno. Rimarcai però che egli non faceva che cambiar posto ed egli, temendo di essere ridicolo ai miei occhi, mi disse: ‘Pare sia un matto a girare così, non è vero? Ma sento tanto caldo...’. Alle 12 bevette una sola tazza di brodo. Dopo mezzogiorno non dormì; seppi che aveva girato da una camera all'altra ed aveva tentato di riposare in sagrestia o nel cortile, ma non vi riuscì. Alle cinque pomeridiane venne a dirmi che stava meglio e quasi per dimostrarmelo volle prendere la temperatura e con grande sorpresa nostra, il termometro segnò 40,3! Io credetti che lo strumento fosse guasto o falso!
….Ritornati i Padri verso le 17,20, P. Di Natale era a letto: accusò un po' di mal di testa e di gambe. Dopo cena il termometro segnava 41,3. Allora capimmo che la cosa era gravissima e che non vi era tempo da perdere. Dopo che si fu confessato, perdette la cognizione: ebbe un po' di convulsioni per cui fu impossibile prendere la temperatura: dopo si calmò un po' ed il termometro montò a 43,5. Sembrandoci impossibile cambiammo termometro ed anche in questo il mercurio passò il 42 di una distanza equivalente ad 1,5. Ebbe un po' di rantolo e alle 10,32 spirò placidamente, vittima di una febbre violenta perniciosa, ipertermica".
Fr. Corrado Di Natale
Noto (Siracusa, Diocesi di Noto) 22 Aprile 1886
Cheng-chow (cina) 26 Luglio 1909
Fr. Corrado Di Natale died at Hsiang-hsien (China) on July 26 1909, victim of a violent fever. He was 23 years old, born at Noto (Siracusa, Diocese of Noto) on April 22 1886.
He joined the Emilia Seminary of Foreign Missions on Dec. 1 1903, welcomed by the Founder. A year later, he professed religious missionary vows on Dec. 3 1904. At the completion of his theology studies, Bishop Conforti ordained him a priest on Sept. 19 1908.
At 23 years old, he departs for China on May 4 1909, together with Fr. Francesco Pucci, with the goal of taking the place of Fr. Vincenzo Dagnino, who died of a high fever in 1908.
After only three months at Hsiang-hsien, in Western Honan, he is overtaken himself of a high fever, just like Fr. Vincenzo Dagnino a year earlier, and dies at 10:30pm, after having received the sacrament of anointing from Fr. Bonardi, and assisted by confreres Frs. Calza, Guareschi, and Pucci.
“Our only comfort in this young loss is the thought that from Heaven Fr. Di Natale is looking over us benevolently, and will implore the help of the Lord in the many difficulties of this young mission,” wrote Fr. Bonardi in an article written from Cheng-chow dated July 31 1909, and published in our magazine “Fede e Civiltà.”
He was buried at Cheng-chow.
May he rest in Peace.
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