P. Giovanni Femminella
Tortorella (Salerno) 4 dicembre 1915
Parma, 17 agosto 1998
A Parma, in Casa Madre, alle ore 12.30 circa del 17.8.98, è morto il P. Giovanni Femminella. Si è così concluso il lungo calvario iniziato nel maggio del 1995 quando il padre, colpito a Jaguapità (Brasile) da ictus cerebrale, con perdita quasi totale della vista e grosse limitazioni nel movimento, fu affidato alla fraterna assistenza dei confratelli della Casa Madre.
Aveva quasi 83 anni, essendo nato a Tortorella (SA) il 4.12.1915.
Allievo del Seminario di Vallo della Lucania fino alla quinta ginnasio, il P. Giovanni entrò tra i Saveriani, alla Casa Madre di Parma, il 2.9.1933. Il 12 dello stesso mese iniziò il Noviziato, ma dovette abbandonare dopo qualche giorno e far ritorno in famiglia per motivi di salute.
Fece il Noviziato l’anno successivo, a S. Pietro in Vincoli dove il 12.9.1935 emise la prima professione. Seguirono quindi due anni di Liceo a Parma, il prefettato a Massa della Lucania, gli studi teologici ancora a Parma dove venne ordinato presbitero il 29.6.1943.
Dopo l’ordinazione il P. Giovanni trascorse un periodo a Capriglio, quindi passò a Gromo S. Marino e poi a Pedrengo come confessore degli apostolini e addetto all’animazione missionaria.
Nel 1946 partì per Cina. Purtroppo la missione, ”suprema grazia che Gesù Salvatore dona al più piccolo e insignificante membro del suo Corpo Mistico” (Lett. 25.9.46), si concluse, per le note vicende della Cina e a causa di gravi problemi di salute, dopo appena due anni.
Ritornato in Italia, trascorse dapprima un periodo di riposo e di servizio nella casa di Posillipo (49-51) ebbe poi, successivamente, l’incarico di Direttore Spirituale a Massa Lucana (51-52), a Pedrengo (52-53), di confessore nel Noviziato di S. Pietro in Vincoli (53-57), ancora di Direttore Spirituale a Udine (57-62) e infine di confessore nel Noviziato di Nizza Monferrato (62-64).
Nel novembre del 1964 il P. Giovanni fu destinato alla Circoscrizione Saveriana del Brasile Sud. Al Superiore Generale che lo aveva interpellato su eventuali difficoltà per partire, il padre, ormai prossimo ai cinquanta, aveva risposto. “Sono tanto lieto di compiere la Volontà del Signore, per mezzo della volontà dei miei superiori e sono pure lieto di poter ripetere l’addio alla “terra natia” come omaggio al Signore di quel poco che ho dato e che sarà un altro gradino per l’incontro con Lui” (Lett. 28.1064).
Il Brasile fu per trent’anni la seconda patria del P. Giovanni che poté offrire il suo servizio di confessore e di pastore in diverse comunità cristiane affidate ai Saveriani: Centenario do Sul, Lupionopolis, Londrina, S. Mariana (68-73; 81-87; 93-95), Jaguapità, Panema.
P. Giovanni è stato un discepolo del Signore buono e mite: “A questa età - è una testimonianza del 28.11.85 - appare chiaro quello che fui e che sono, solo… solo un sincero grazie al Signore, un profondo mea culpa e la confidente preghiera, perché il Signore compia il resto colla sua sempre infinita misericordia”. Il Signore lo accolga nel suo Regno.
Fr. Giovanni Femminella
Tortorella (Salerno) 4 dicembre 1915
Parma, 17 agosto 1998
Fr. Giovanni Femminella died at about 12:30 on Aug. 17 1998 at the Mother House in Parma. Over three years before he suffered a cerebral embolism at Jaguapità (Brazil) which left him blind and almost completely paralyzed. He was 82 years old, born at Tortorella (Salerno) on Dec. 4 1915.
After Studies at the diocesan Seminary of Vallo della Lucania, Fr. Giovanni entered the Xaverians in Parma on Sept. 2 1933, and was right away admitted for his Novitiate year. But after a few days, he left the Xaverians and returned home for health reasons. A year later, he joined the Novitiate at S. Pietro in Vincoli, where he professed Religious Missionary Vows on Sept. 12 1935. Then followed studies in Parma, prefect at Massa della Lucania, and final theology studies in Parma where he was ordained priest on June 29 1943. Right after ordination he worked as confessor and mission animator in the communities of Capriglio, Gromo S. Marino and Pedrengo.
He was assigned to China in 1946, but his mission experience lasted only two years, due to the troubles of the Mao revolution. On his assignment to China, he replied with these words: "How supreme of a grace that Jesus our Savior bestows on the smallest and insignificant member of his Mystic Body." (Letter of Sept. 25 1946).
On his return to Italy, after a period in Posillipo (1949-51), Fr. Femminella served at Massa Lucana (1951-52), at Pedrengo (1952-53), St. Pietro in Vincoli (1953-57), Udine (1957-62) and in the Novitiate at Nizza Monferrato (1962-64) in the field of formation and spiritual direction.
He accepted his second assignment to Brazil South with great availability. Fr. Femminella was then 50 years old, and the Superior General had mentioned some of the difficulties he would encounter. His reply was: "I am very happy to do the Will of God, through the decisions of my superiors, and I am happy indeed to say goodbye to this native land of mine, as a homage to the Lord for the little I gave, and as an extra step towards his final meeting with Him." (Letter of Oct. 28 1964)
He served in many parishes entrusted to the Xaverians: Centenario do Sul, Lupionopolis (1968-73), Londrina (1981-87), S. Mariana (1993-95), Jaguapità and Panema. He was a true disciple of the Lord, good and meek. and was ever thankful for this experience, giving the credit to the Lord, and begging the Lord to forgive his sins through his infinite mercy. (As he wrote on Nov. 28 1985)
May the Lord welcome him into His Reign.
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