P. Adelino Pellizzari
Arcole (Verona) 25 aprile 1918
Parma 3 gennaio 1997
A Parma, in Casa Madre, alle 01.30 del 3 gennaio 1997, è spirato il P. Adelino Pellizzari, consumato dall’adenocarcinoma al colon che si era manifestato in tutta la sua malignità nel marzo del 1995. Il Padre aveva quasi 79 anni, essendo nato ad Arcole (VR) il 25.4.1918.
Entrato all’Istituto nel 1933, all’età di 15 anni - dopo le elementari aveva fatto per tre anni l’apprendista sarto - percorse il normale curriculo della formazione saveriana; emise la Prima Professione a S. Pietro in Vincoli nel 1939; fu ordinato presbitero a Parma il 20.4.46.
Il P. Adelino fu dapprima a Pedrengo (1946-49): prefetto degli apostolini, ed economo, poi Vicerettore e infine Incaricato speciale delle vocazioni. Attività che continuò a Desio (1949-55) dove, nell’ultimo periodo, fu anche Economo della grossa comunità di liceisti. Nel 1955 , essendo stato destinato all’Indonesia, in attesa del visa che non venne mai, si recò a Glasgow per lo studio dell’Inglese. Rimase in Gran Bretagna per sette anni, impegnato come economo e cappellano degli Emigranti.
Nel dicembre del 1962 raggiunse la Sierra Leone e per cinque anni potè profondere il suo entusiasmo pastorale nel Rettorato di Makeni. Ma nel 1967 si riaprì, per il P. Adelino, una seconda fase di servizio nelle case di formazione in Scozia (Rettore ed Economo a Glasgow, Superiore dei Padri Studenti a Londra) e in Italia (Rettore ed Economo a Piacenza e poi Rettore ad Ancona).
Poté far ritorno in Sierra Leone nel 1979. Vi rimase fino al 1988 lavorando a Kamalu e successivamente a Freetown, Superiore di quella comunità e cappellano delle carceri.
Rientrato definitivamente in Italia, fu economo nel Collegio Conforti di via Aurelia. Nel 1994, dopo aver superato con la sua voglia di vivere l’intervento alle coronarie per l’applicazione di tre by-pass, si trasferì a Desio dove si dedicò al ministero pastorale. La sua, però, fu una presenza breve: nel marzo del 95 comparve il male incurabile che, attraverso un duro calvario, lo condusse alla tomba.
Nella corrispondenza di P. Adelino c’è uno scritto del 20 aprile 1956 che può chiudere questo essenziale profilo in quanto rivela i valori nei quali il padre credeva: “Ho la gioia di poter dire di non essere mai stato inoperoso; di aver sempre avuto entusiasmo per la mia vocazione, per il mio Sacerdozio, per il mio ufficio (sebbene crudo). Ho sempre predicato con dovuta preparazione, preghiera e convinzione. Non ho coscienza di essermi rifiutato ad udire le Confessioni. Ho sempre celebrato con dignità ed almeno con devozione esterna la S. Messa... Mai ho compromesso la mia dignità sacerdotale con esterni. Ho lavorato per lo sviluppo del mio Istituto con tutte le mie forze ed entusiasmo. Ho sempre amato e stimato il mio Superiore Generale, anche quando ho sentito pesante la sua mano sul mio capo. Sento tanto voglia di lavorare per le anime, per la gloria di Dio...”.
Il Signore accolga nel Suo Regno questo suo servo fedele e zelante.
Fr. Adelino Pellizzari
Arcole (Verona) 25 aprile 1918
Parma 3 gennaio 1997
Fr. Adelino Pellizzari died at 1:30am of Jan. 3 1997 at the Mother House in Parma after almost two years of fighting a malignant colon cancer. Fr. Adelino was 78 years old, born at Arcole (Verona) on April 25 1918.
Fr. Adelino entered the Xaverians in Vicenza in 1933 at the age of 15, after a tailor apprentice, and followed the usual studies which brought him to profess his First Vows at S. Pietro in Vincoli in 1939 and be ordained in Parma on April 20 1946.
Fr. Adelino was assigned to Pedrengo in 1946 as prefect and treasurer, and then as vicerector. He continued this activity in Desio (1949-55). Having received his assignment to Indonesia, he went to Glasgow for English studies, but his visa never came, and so he spent 7 years in Great Britain as Treasurer and chaplain to the immigrants.
In December 1962 he finally reached Sierra Leone where he worked for 5 years in Makeni, sharing his pastoral enthusiasm. After seven months in Makeni, he writes: “Even though I am 45 years old, at my first mission experience, I can say that everything is well, and it’s never too late to come. I’m in the midst of all pastoral work and activities, as you well know how things run around Makeni. I’m happy to have come here.” (Aug. 10, 1963)
He returned to Scotland for a period of service in Glasgow and London, followed by Rectorship and Treasurer in Piacenza and Ancona. He could return to Sierra Leone in 1979, where he worked at Kamalu and Freetown until 1988, as superior of the community and prisons chaplain.
He returned to Italy as Treasurer of the Conforti College in via Aurelia, and after a triple bypass surgery, he transferred to Desio. In March of 1995, the diagnosis of a malignant colon cancer brought him to experience a hard Calvary, which brought him to his death in Parma.
He wrote on April 20 1956: “With joy I can say that I always worked; I was always enthusiastic about my vocation, my priesthood, and my service (even though at times rough). I preached with due preparation, prayer and conviction. In my conscience, I don’t recall refusing to hear Confessions. I always celebrated the Holy Mass with dignity and visible devotion… I never compromised my priesthood dignity with outsiders. I worked for the development of my Congregation with all my strengths and enthusiasm. I always loved and esteemed my General Superior, even when he held his hand heavy on me. I still have much will to work for the salvation of souls, for God’s Glory…”
May the Lord welcome into his Reign this faithful and zealous servant.
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