Fr. Primo Portesani
Quistro di Carpaneta Dosimo, ora Persico Dosimo (Cremona) 1 settembre 1910
Parma, 2 ottobre 2000
All’ospedale Stuard di Parma, verso le 08.45 di lunedì 2.10.2000, è morto il Fr. Primo Portesani. Il Fratello era stato ricoverato d’urgenza il sabato sera precedente, perché accusava difficoltà respiratorie. Le sue condizioni erano apparse subito gravi per l’insorgenza di edema polmonare con complicazioni cardiache.
Aveva novant’anni compiuti, essendo nato a Quistro di Carpaneta Dosimo, ora Persico Dosimo (Cremona) l’1.9.1910.
Fr. Primo fin da bambino ebbe il desiderio di diventare religioso, ma solo all’età di 28 anni, cioè nel 1938, ebbe dai genitori il consenso per poter seguire la sua vocazione. Entrò come probando a S. Pietro in Vincoli, così presentato dal suo Parroco: “Tutte le domeniche s’accosta ai SS. Sacramenti, si presta per il catechismo ai ragazzi, ama le funzioni della Chiesa e appena le sue occupazioni glielo permettono vi assiste con un portamento veramente edificante” (Lettera del 6.4.38). L’anno successivo fu ammesso al Noviziato e il 12 settembre 1940 emise la prima Professione.
Dopo il Noviziato frequentò, a Montechiarugolo (PR), la Scuola agraria Salesiana conseguendo la licenza di scuola tecnica agraria.
Dal 1941 al 1953 fu impegnato nel servizio di cuoco e ortolano in diverse case di Italia. Erano gli anni della guerra, poi della ricostruzione e, nell’ambito saveriano, dell’espansione dell’Istituto: Fr. Primo fu inizialmente a Parma, addetto alla cucina e all’orto; dal febbraio ‘43 allo stessa data del ‘44 fu a Cremona per preparare la nuova casa e per dissodare l’orto; passò quindi a Castel Sidoli (Piacenza) dove erano sfollati gli studenti a causa della guerra; lavorò poi per rimettere a coltivazione il terreno della appena acquistata casa di Udine (1946); successivamente fu di nuovo a Cremona, a Parma e infine ancora a Cremona dal ‘49 al ’53.
Nel 1953 fu destinato al Brasile dove poté finalmente realizzare la sua vera vocazione, quella di lavorare nella pastorale specialmente tra i ragazzi e i giovani. Dopo lo studio del portoghese fu mandato a Londrina, a preparare, come a Cremona e a Udine, la casa parrocchiale e “a pulire un bel tratto di terreno dove doveva essere costruita la prima cappella dei saveriani in Brasile, [dedicata alla Madonna di Fatima]” (Missionari Saveriani, Dicembre ‘97). Ebbe inizio allora anche l’attività catechetica, specialmente con i ragazzi; il Vescovo di Jacarezinho gli conferì la facoltà di tenere l’omelia domenicale. Dal 1958 fino, praticamente, al 1963 fu di fatto il Direttore del Collegio S. Francesco Saverio a Cerro Azul. Passò successivamente a lavorare nei Seminari saveriani di Laranjeiras, poi di Jaguapità e infine di Londrina.
Indimenticabili per Fr. Primo anche gli anni trascorsi a Santa Mariana (66-73) e poi a Laranjeiras do Sul (73-80), sempre impegnato, Diacono ante literam, nella pastorale e nell’insegnamento della religione in varie scuole: “finora ho amministrato più di un migliaio di battesimi e ho preparato alcune centinaia di ragazzi alla prima comunione… [con un altro fratello] predichiamo, assistiamo i malati, amministriamo gli ultimi sacramenti… a questo dovete aggiungere l’attività di insegnamento nelle scuole, dalle elementari al liceo, dove presentiamo ai ragazzi il cristianesimo” (Missionari Saveriani, Aprile ‘75).
Nel 1980 fu richiamato in Italia e destinato alla comunità di Cremona (80-93) e infine a quella della Casa Madre di Parma (93-2000). Scriveva il 3 ottobre 1980: “Non mi considero in pensione ma sempre e come sempre al lavoro e disponibile ai miei nuovi Superiori, e sempre con quello spirito missionario di cui credo di essere sempre stato animato, e procurerò di esserlo fino alla fine”.
Il Signore accolga nel suo Regno questo suo servo fedele e operoso.
Br. Primo Portesani
Quistro di Carpaneta Dosimo, ora Persico Dosimo (Cremona) 1 settembre 1910
Parma, 2 ottobre 2000
Brother Primo Portesani died at the Stuard hospital in Parma around 8:45am on Oct. 2 2000, due to respiratory complications. He was 90 years old, born on Sept. 1 1910 at Quistro di Carpaneta Dosimo, now called Persico Dosimo (Cremona).
He felt called to religious life since early childhood, but was not able to enter the Xaverians until he was 28 years old, in 1939, at S. Pietro in Vincoli. These are the words of his parish priest: "Every Sunday he attends the Sacraments; he is available for Catechism classes to the youth; he loves the various liturgical celebrations in Church, and tries to attend them with an inspiring personal disposition as time allows him from his busy work." (Letter of April 6 1938) He professed Religious Vows at the end of his Novitiate on Sept. 12 1940.
After his studies in the agricultural field at the Salesian school of Montechiarugolo (Parma), he served as cook and gardener in many houses in Italy from 1941 to 1953. These were the years during World War II, of reconstruction and expansion of the Xaverian Congregation. He moved to Cremona in 1944 to work in the new house and prepare the garden. He helped the theology students during their time at Castel Sidoli, refugees from Piacenza. Once the Udine house was opened, Br. Primo went there in 1946 to work and bring beauty to the park. Finally, he spent years at Cremona and Parma.
Assigned to Brazil in 1953, he worked in building new foundations in Londrina, and served as "Deacon ante literam" (a title given to him by the Bishop of Jacarezinho) in Santa Mariana (1966-73) and Laranjeiras do Sul (1973-80), preaching Sunday homilies, instructing children in catechism classes, ministering to the sick, and teaching religion in schools. As was his custom, Br. Primo "prepared the ground for the foundation of 'Our Lady of Fatima' church" at Londrina (Missionari Saveriani, Dec. 1997). He served also as director of St. Francis Xavier College at Cerro Azul (1958-63).
He wrote about his successes in pastoral ministry and in religious education: "Up to now I have administered more than 1,000 baptisms and prepared many young people to receive First Communion... Together with another confrere, we preach, assist the sick, and administer the anointing of the sick... This ministry happens as we continue to teach in the schools, from the elementary level up to high school, where we keep on presenting the Christian faith." (Missionari Saveriani, April 1975)
He finally returned to Italy in 1980, and worked both in Cremona and Parma, making himself available for whatever service, "always with a missionary spirit which animated me since the very beginning, and which I will hopefully carry till the end."
May the Lord welcome into his Reign this faithful and laborious servant of His.
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