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Ferrari P. Giovanni

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P. Giovanni Ferrari

Stezzano (Bergamo) 28 novembre 1936
Singapore (Indonesia), 29 maggio 1999

Verso le 11,10 del 29.5.1999, all’ospedale Gleneagles di Singapore, è morto il P. Giovanni Ferrari. Era stato ricoverato, il 27 aprile, all’ospedale S. Carlo di Jakarta perché accusava dolori allo stomaco. Gli accertamenti invece avevano rilevato un grave situazione cardiaca in conseguenza di un infarto del quale il P. Giovanni non aveva potuto rendersi perfettamente conto perché affetto da diabete. Trasportato a Singapore e ricoverato il 13.5.99 al Gleneagles, era stato sottoposto a intervento chirurgico durato nove ore e durante il quale gli erano stati l’applicati 5 by-pass. Purtroppo un paio di arresti cardiaci nel decorso postoperatorio ebbero effetti devastanti per il cervello, che i controlli neurologici rilevarono lesionato per l’85%. P. Giovanni aveva 62 anni compiuti essendo nato a Stezzano (Bergamo) il 28.11.1936.

Entrò tra i Saveriani (16.11.1950) dopo aver frequentato le prime due classi di Avviamento Professionale a Dalmine. Lusinghiera la presentazione del suo parroco: “di carattere assai buono, amante della vita di pietà, di condotta esemplare sì da essere il migliore degli aspiranti della associazione” (16.11.50).

Frequentò la seconda media a Grumone (Cremona) e la terza a Nizza Monferrato (Asti), poi il Ginnasio Superiore a Zelarino-Venezia, il Noviziato a S. Pietro in Vincoli (Ravenna) con la Prima Professione (12.9.55). Dopo il Liceo a Desio (Milano), fu prefetto a Vicenza (58-59 e 61-62). Compì gli studi di Teologia a Parma dove fu ordinato presbitero il 13.10.1963.

Dopo l’ordinazione gli fu richiesto di prestare la sua opera di formatore in Italia: fu insegnante e vicerettore a Cremona (64-67), Direttore Spirituale ad Ancona (67-68) e Rettore a Cremona (68-72). Prima di concludere i tre anni di Superiore chiese di essere destinato alle missioni anche se, come scriveva il 12.2.71: “A Cremona mi trovo bene, le difficoltà in campo educativo non mi spaventano, l’inizio della nuova costruzione non mi vede particolarmente interessato, poiché il P. Sandro Caglioni è mirabile nell’ordine, nella precisione e nel senso di responsabilità”. La destinazione alla missione dell’Indonesia venne l’anno successivo e fu accolta con gioia: “Grazie per la bella notizia… non le sto a dire la gioia che mi ha portato. Prenderò presto il mio posto, che ho sempre sognato, nell’annuncio del regno di Dio” (16.7.72).

Raggiunse l’Indonesia nel gennaio del 73. Dopo lo studio della lingua fu destinato alla missione di Air Molek. Vi rimase soltanto un anno perché i confratelli lo elessero Superiore Regionale dal 75 all’81 e, dopo un’altra breve parentesi pastorale, dall’84 all’87. Non era esattamente il servizio che P. Giovanni desiderava prestare. Egli avrebbe preferito lavorare tra la gente come sottolineava il Superiore Generale nella lettera che gli inviò il 25.1.81 per ringraziarlo del servizio svolto nei primi sei anni di Superiore Regionale: “So che ti è costato, che ti ha chiesto il sacrificio del lavoro pastorale diretto, l’obbligo di affrontare incontri che non sono certo entusiasmanti e di trattare con i confratelli i problemi più difficili. Per questo sappi che hai tutta la mia riconoscenza e ancora più la riconoscenza dei confratelli sia dell’Indonesia che della Congregazione. Durante la visita molti confratelli mi hanno confidato che avrebbero voluto averti ancora come Regionale…”.

Dall’87 ha lavorato nella formazione, dapprima con gli studenti di filosofia e, dallo scorso anno, come Maestro dei Novizi. Con lo stile, non c’è da dubitarne, che lo distingueva: “… la pazienza e la perseveranza, unite a una carità sempre disponibile e che non fa distinzione di persone…” (5.12.74).

E sempre con tanta naturalezza, semplicità e soprattutto con la fiducia espressa nella domanda per la Prima Professione: “E’ la certezza dell’aiuto divino e della protezione della Vergine, col quale potrò supplire alla mia indegnità e mantenere i miei propositi, che mi spinge…” (7.8.55).

Il Padre nel quale ha sempre creduto e sperato lo accolga nel suo Paradiso.

English

Fr. Giovanni Ferrari

Stezzano (Bergamo) 28 novembre 1936
Singapore (Indonesia), 29 maggio 1999

At about 11am of May 29 1999, Fr. Giovanni Ferrari died at Gleneagles Hospital of Singapore. Following acute stomach symptoms, he was admitted at Jakarta’s hospital, where Fr. Giovanni found out that he had suffered a heart attack. After the flight to Singapore and a 9-hour operation for 5 by-passes, he suffered post-operation brain hemorrhage. He was 62 years old, born on Nov. 28 1936 at Stezzano (Bergamo).

He joined the Xaverians at Grumone in 1950, after a period of professional studies at Dalmine. The presenting letter of his parish priest highlighted "his good character, lover of devotional life, exemplary in his conduct, so much that he is the best of the aspirants of the youth association." (Nov. 16 1950). His studies brought him to Grumone (Cremona), Nizza Monferrato (Asti) Zelarino (Venice), and Novitiate at S. Pietro in Vincoli (Ravenna), where he professed Religious Vows on Sept. 12 1955. After Desio and prefect at Vicenza, he was ordained a priest at the beginning of the fourth theology year in Parma, on Oct. 13 1962.

Fr. Giovanni served in Italy after ordination, as teacher and vice-rector in Cremona (1964-67), Spiritual Director at Ancona (1967-68), and Rector at Cremona (1968-72). He wrote: "I feel at home here in Cremona, and the difficulties in the educational field do not worry me much. I'm not involved much in the construction building, because Fr. Sandro Caglioni is admirable in his precision and responsibility in following the project." (Feb. 12 1971) And as he was assigned to Indonesia, he replied: "Thanks for the good news... I cannot tell you the joy it brought me. I will finally take my place in the proclamation of the Reign of God, as I always dreamed about." (July 16 1972)

He reached Indonesia in January 1973, and after one year of service at Air Molek, he was elected Regional Superior from 1975 to 1981. After a brief experience of pastoral ministry, again he served as Regional from 1984 to 1987. This service to his Province was not exactly what he dreamed of, for Fr. Giovanni preferred to be involved in pastoral ministry. The Superior General noted that "it must have being heavy for you to assume this responsibility, denying you with a more direct pastoral service; yet, as you met with confreres in some not so enthusiastic situations or with difficult problems, you deserve our gratitude from us and from the confreres of Indonesia and of the Congregation. During our last visit, many confreres confided with me that they would have wanted you to be their Regional once again..." (Jan. 25 1981)

From 1987 he worked in the formation field, first with the philosophy students, and then as Novice Master, “with patience and perseverance, coupled with an ever available charity which made no distinctions among peoples.” (Dec. 5 1974). It is the same natural openness, simplicity and trust in God which he expressed in his request for First Profession, back in 1955: "It is the certitude of Divine help and the protection of our Lady, which urges me on, so that they will supply for my unworthiness, and I may keep my promises." (Aug. 7 1955)

May our God, in whom Fr. Giovanni always believed and hoped for, welcome him into Paradise.


Giovanni Ferrari

Giovanni Ferrari

DG
29 May 1999
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