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Tessaro P. Albino

1850/500

P. Albino Tessaro

Sandrigo (Vicenza) 16 luglio 1918
Parma, 1 giugno1999

A Parma, nella sua stanza in Casa Madre, verso le 8.30 del 1° giugno 1999, è stato trovato senza vita il P. Albino Tessaro: era accasciato sul pavimento, poco discosto dal letto. Il giorno precedente aveva accusato un leggero malore dal quale sembrava essersi ripreso e che certo non faceva presagire quanto poi accaduto. Aveva quasi 81 anni, essendo nato a Sandrigo (Vicenza) il 16.7.1918.

Entrò tra i Saveriani il 20.9.1932, a Vicenza dove compì gli studi medi inferiori. Passò quindi a Grumone (Cremona) per il ginnasio superiore e poi a S. Pietro in Vincoli (Ravenna) per il Noviziato. Emessa la Prima Professione il 24.11.1938, fu a Parma per il Liceo e, dopo l’anno di prefettato a Grumone, per la Teologia. Fu ordinato presbitero il 23.2.47.

P. Albino si trovò a dare il suo apporto alle attività dell’Istituto mentre questo, proprio in un’Italia segnata dalle distruzioni della guerra, era impegnato in un notevole sforzo di espansione e a tutti era chiesto di superarsi per far fronte alle esigenze delle nuove aperture. Visse, con P. A. Alberton, l’apertura della casa saveriana di Zelarino (aprile-ottobre 47); fu quindi Economo e Direttore Spirituale a Udine (47-48); Economo e insegnante a Vallo della Lucania (48-49); Economo a S. Pietro in Vincoli (49-50); infine, ancora nel 50, partecipò all’apertura della casa di Nizza Monferrato.

Non era certo entusiasta di questo lavoro, ma l’allora Superiore Generale P. Giovanni Gazza non si stancava di ripetere a lui e agli altri che protestavano la propria incapacità in ambito economico: “Se altri, dopo una giornata di lavoro, possono avere 10 punti di merito, voi ne avrete 20. E’ necessario però lavorare per il Signore cioè per guadagnare anime e sacrificarsi per la Causa comune…Lei comprende bene che se avessi avuto un altro più capace di Lei, l’avrei messo al suo posto, ma gli economi non si possono fabbricare…” (14.11.49).

Nel 1950 P. Albino fu destinato alla nuova missione dell’India/Pakistan Orientale. Questa la sua risposta al P. Generale: “La Madonna mi ha dimostrato ancora una volta e in modo tangibile la Sua predilezione. Dopo il Signore ringrazio infinitamente Lei che ha voluto posare i suoi occhi sull’ultimo dei Saveriani per la scelta dei primi per l’India. Sono a sua completa disposizione e con l’animo traboccante di entusiasmo aspetto l’ordine” (Lettera s.d.).

Dopo un anno di studio di inglese a Glasgow, raggiunse il Pakistan Orientale (3.7.52). Appreso quindi il bengalese a Jessore, lavorò successivamente: a Malgajee (53-54), primo parroco; a Bhabarpara (54-59), aiutante e poi parroco; a Karpasdanga (59-61); ancora a Babarpara (62-63) e infine a Shimulia (63-65). “… Gli anni più belli, anche se tribolati, della mia vita missionaria”, scriveva al primo rientro dalla missione nel febbraio 1961. E don G. Vidoni in una lettera al P. Generale (9.10.56) assicurava: “…P. Tessaro regolarmente va anche a piedi per i villaggi per il servizio domenicale. Sono belle fatiche che io stesso non mi sentirei di poter fare”.

Dal 1965 risiedette in Italia dove si prestò per varie attività pastorali: a Cagliari e Macomer (Nuoro) (66-76), a Vicenza (77-87) a Genova-Pegli (87-98). Dall’inizio del 1998 visse a Parma nella comunità della Casa Madre.

P. Albino era piuttosto riservato, per cui fa piacere chiudere queste brevi note biografiche con quello che scrisse di sé nella domanda di ammissione alla Professione Perpetua: “Riconosco di essere il più indegno di questa sublime vocazione; ma mi dà fiducia il pensiero che Dio sa cavare dei figli di Abramo anche dalle pietre e che molto spesso Egli si serve degli strumenti più inadatti per compiere la Sua opera di redenzione nel mondo” (10.10.1944).

Il Signore lo accolga nel suo Paradiso.

English

Fr. Albino Tessaro

Sandrigo (Vicenza) 16 luglio 1918
Parma, 1 giugno1999

At about 8:30am on June 1 1999, Fr. Albino Tessaro was found dead in his room at the Mother House in Parma. He did not feel good the day before, but nothing would have predicted his imminent death. He was almost 81 years old, born on July 16, 1918 at Sandrigo (Vicenza).

He entered the Xaverians on Sept. 20 1932 at Vicenza where he studied junior high. After years in Grumone, S. Pietro in Vincoli for Novitiate, with the Religious Missionary Profession on Nov. 24 1938, and further studies in theology at Parma, with the break for Prefect at Grumone, he was ordained priest on Feb. 23 1947.

Following his priesthood ordination, he worked in the expanding province of Italy, with many new foundations: together with Fr. A. Alberton saw the opening in Zelarino (April-October 1947); administrator and spiritual director at Udine (1947-48), Vallo della Lucania (1948-49), and S. Pietro in Vincoli (1949-50). Finally, in 1950 watched the opening of the house of Nizza Monferrato. Though not happy with this service, he was encouraged by the Superior General Fr. John Gazza to continue in his service, for the needs were many indeed. "If other people, at the end of a day's work, they receive 10 points, you, Treasurers, should receive 20! Yet, it is necessary to work for the Lord, gaining souls and sacrificing yourselves for the common cause... You would well understand that if I had someone else more capable than yourself, I would have asked him. Unfortunately, we cannot fabricate Xaverian Administrators..." (Nov. 14 1949)

He finally received his destination to East Pakistan (today's Bangladesh) in 1950, and he overjoyed greatly at the new. "Our Lady has shown me once again, in tangible ways, Her blessing. I want to thank the Lord and You, Father General, for having laid your eyes on the least of the Xaverians for the first group of those departing for India. I am completely at your service, and with my heart overflowing with enthusiasm, I am ready." After a year of English studies in Glasgow and study of Bengol in Jessore, he worked in Malgajee (1953-54) as first parish priest, at Bhabarpara (1954-59), at Karpasdanga (1959-61), back to Bhabarpara (1962-63) and in Shimulia (1963-65). Fr. Tessaro wrote that "...these are the most beautiful years of my missionary life, though marked by many tribulations..." (Feb. 1961) In a letter to the Superior General, don G. Vidoni testified: "...Fr. Tessaro regularly goes on foot to the villages for Sunday ministry. I would never be able to endure such trips." (Oct. 9 1956)

In 1965 he returned to Italy and worked at Cagliari and Macomer (1966-76), in Vicenza and Genova-Pegli (1987-98), and finally he resided in Parma. He was frequently shy about his achievements, but always thanked God for allowing him so much trust in the great service of Mission activity. "I know that I am most unworthy of this sublime vocation; yet the thought that God can make children of Abraham from rocks brings much comfort. Oftentimes, He uses the most inept instruments to do His work of redemption in the world." (Oct. 10 1944)

May the Lord welcome him into Paradise.


Albino Tessaro

Albino Tessaro

DG
01 Junio 1999
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