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Gasparotto P. Francesco

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P. Francesco Gasparotto

S. Giorgio di Perlena (Vicenza) 9 settembre 1934
Parma, 5 giugno1999

Alle 15.45 circa di sabato 5.6.1999, all’ospedale di Parma, è morto il P. Francesco Gasparotto. Era affetto da cirrosi epatica con ascite, e da grave diabete scompensato. Era ricoverato all’ospedale da una quindicina di giorni a causa della rottura della testa del femore in seguito a una brutta caduta. Dopo l’operazione, resa molto difficile e pericolosa per le condizioni generali, ci sono state fasi di coma profondo e lievi segni di miglioramento e infine il decesso. Aveva quasi 65 anni, essendo nato a S. Giorgio di Perlena (Vicenza) il 9 Settembre 1934.

Allievo, dapprima, dell’Istituto Missionario Comboniano di Padova (46-48), entrò tra i Saveriani a Grumone nel 1951 e nello stesso anno, con la comunità delle vocazioni adulte, si trasferì a Poggio San Marcello per la terza media. Dopo il Ginnasio superiore a Pedrengo (Bergamo), fece il Noviziato a S. Pietro in Vincoli ove emise la Prima Professione il 15.10.1955. Frequentò quindi il Liceo a Desio, la Propedeutica a Piacenza e la Teologia a Parma. Fu ordinato presbitero il 28.10.1962.

Il suo primo campo di lavoro fu l’Italia. P. Francesco fu impegnato nel ministero e nell’animazione missionaria a Nizza Monferrato (Asti) (63-64), a Cremona (64-66) e ad Alzano Lombardo (Bergamo) (66-72): …”più lavoro a contatto con le anime, soprattutto nel ministero della confessione e della predicazione, più sono contento: l’apostolato è la mia vita” (11.5.64). Era così contento dell’attività pastorale che giunse a interrogarsi su quello che Dio volesse realmente da lui. Ricordò questi interrogativi e perplessità anche quando, alla proposta di partenza per la missione, rispose: “E’ con piena gioia, mista ad una comprensibile emozione-trepidazione che Le confermo la mia decisione di partire per le missioni del Brasile… Questa decisione maturata dopo un lungo periodo di interna sofferenza e di incertezza, mi rende più sereno e contento” (14.12.70).

Raggiunse il Brasile nel febbraio del 73 e vi rimase, esclusi alcuni periodi trascorsi in Italia, fino al 1996. Fu vigario cooperatore a Piraju (74-75) e incaricato dell’animazione missionaria a Sao Paulo Vila Mariana (75-77): “… particolarmente impegnato nella celebrazione di ‘settimane missionarie’ con un programma di lavoro che interessa ragazzi e giovani, professori, parrocchia e cappelle. Catechismo con proiezioni, concorsi missionari, canto e preghiera, rosario missionario e adorazione missionaria… sono alcuni momenti della settimana missionaria” (Missionari Saveriani, novembre 76).

Fu poi parroco a Nova Laranjeiras (78-83), a Lupionopolis (84-88) e ancora vice-parrocco a Piraju e Tejupa (89-90) e animatore missionario a Laranjeiras do Sul (93-96). In una lettera al Superiore Generale (4.8.88) poteva affermare: “Tu sai bene con quanto entusiasmo, amore e sacrificio mi sia donato…[in attività]… che mi hanno regalato tanta soddisfazione, ma pure tante notti insonni…”.

Dal 1996 risiedette in Italia, a Zelarino e poi a Parma, afflitto da gravi problemi di salute, vissuti sempre più consapevolmente come: “un vero calvario e un offertorio missionario” (4.1.99).

P. Francesco è stato davvero un uomo di grande fede: “Ho vissuto momenti di ‘abbandono e solitudine’ che mi hanno causato ‘depressione e angoscia’. La fede non mi ha mai abbandonato. Grazie alle preghiere dei miei cari genitori, alla meditazione della Parola di Dio, all’entusiasmo per la mia vocazione sacerdotale missionaria. Gesù Cristo è stato per me una ‘presenza amica’. Mi ha sempre ridonato conforto e amore per la vita” (Giovedì Santo 1991).

Il Signore lo accolga a celebrare la Liturgia eterna del Cielo.

English

Fr. Francesco Gasparotto

S. Giorgio di Perlena (Vicenza) 9 settembre 1934
Parma, 5 giugno1999

Fr. Francesco Gasparotto died at the hospital in Parma at about 3.45 on Saturday June 5 1999. He had spent about 15 days in the hospital due to a bad fall and a femoral surgery. But his overall conditions grew worse, because of diabetes and epathic cirrhosis. He was almost 65 years old, born on Sept. 9 1934 at S. Giorgio di Perlena (Vicenza).

He entered the Xaverians at Grumone in 1951 after three years of studies with the Combonis at Padova. After the transfer of the community in Poggio San Marcello, he continued in the Novitiate at S. Pietro in Vincoli where he professed Religious Vows on Oct. 15 1955. He then studied at Desio, Piacenza, and Parma, with priesthood ordination on Oct. 28 1962.

His first assignment was to the Italian Province, with work in Nizza Monferrato (1963-64), Cremona (1964-66) and Alzano Lombardo (1966-72), mainly in Mission animation and pastoral ministry which he enjoyed much. "...The more I work closer to souls, especially in the sacrament of Reconciliation and in preaching, the happier I become: ministry is my life!" (Letter of May 11 1964) He often reconsidered his missionary vocation because of the good feedback he would receive often in his apostolate. He wrote: "With much joy and much trepidation I write to you today to confirm my acceptance to leave for Brazil... This decision comes from a long period of personal pain and uncertainty, and now it brings me more serenity and happiness." (Dec. 14 1970).

Fr. Gasparotto was finally in Brazil, which he reached in Feb. 1973, and spent over 20 years in that Province, until 1996. He served as assistant priest in Piraju (1974-75) and at Sao Paulo Vila Mariana (1975-77) "...mainly in the fields of mission education, organizing missionary weeks for teens, youth, teachers, and entire parishes and chapels. Some of the moments of the missionary week are Catechism, missionary shows, songs and prayer time, missionary rosary and adoration." (Missionari Saveriani, Nov. 1976)

He was then pastor at Nova Laranjeiras (1978-83), at Lupionopolis (1984-88), assistant pastor at Piraju and Tejupa (1989-90) and mission animator at Laranjeiras do Sul (1993-96). In a letter to the Superior General, he affirmed "how much I dedicated myself with much love and personal sacrifice... in these activities which brought much personal satisfaction and a too many sleepless nights." (Aug. 4 1988)

From 1996, he returned to Italy, and resided in Zelarino and Parma, accepting with true resignation his calvary of suffering and illness. He lived as a man of faith: "I lived during moments of abandonment and solitude which caused me personal depression and anxiety. But faith never abandoned me. Thanks to the prayers of my parents, the daily meditation on the Word of God, the enthusiasm for my priestly missionary vocation, the Lord Jesus was ever a 'friendly presence." He gave me again and again comfort and love for life." (Holy Thursday of 1991)

May the Lord welcome him in the eternal Liturgical celebrations of Heaven.


Francesco Gasparotto

Francesco Gasparotto

DG
05 Junio 1999
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