Gazza Mons. Giovanni

Gazza Mons. Giovanni

  • Autore: DG
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MONS. GIOVANNI GAZZA - VESCOVO
Parma, 19 luglio 1924
Parma, 6 dicembre 1998

A Parma, in Casa Madre, intorno alle 20.50 della domenica 6.12.98, è spirato Mons. Giovanni Gazza consumato dal tumore e finito da un infarto insorto nelle prime ore dello stesso giorno. Si è concluso così il lungo calvario iniziato nel 1992 con l’intervento per l’applicazione di bypass coronarici; fattosi successivamente più aspro per la comparsa di un tumore intestinale che si tentò di debellare con tre grossi interventi chirurgici; divenuto infine crocifiggente negli ultimi mesi, trascorsi più dentro che fuori della clinica delle Piccole Figlie di Parma. Aveva settantaquattro anni compiuti, essendo nato a Parma il 19.07.1924.

Mons. Gianni (come tutti lo chiamavano in Congregazione per distinguerlo dallo zio P. Giovanni) entrò tra i Saveriani nella casa di Grumone (CR) il 24.9.39. Dopo i due anni di ginnasio passò a S. Pietro in Vincoli (RA) per il Noviziato; l’8.9.42 emise la Prima Professione. Fu quindi a Parma (42-49) per gli studi Liceali e Teologici. Fu ordinato presbitero il 29.6.49.

Dopo l’ordinazione fu trattenuto in Casa Madre, incaricato dell’amministrazione dell’Ufficio Stampa e Propaganda. Trovò il tempo per iscriversi all’Università, ma non poté giungere alla Laurea perché i Superiori lo destinarono alle opere Saveriane del Brasile.

Mons. Gianni lavorò in Brasile dal gennaio 1957 al settembre 1966. Dapprima (57-59) come Direttore del Centro Saveriano di Azione Missionaria (CSAM) di S. Paulo, poi (59-62) a Jaguapità, PR come Rettore della prima Scuola Apostolica Saveriana del Brasile. 

Nel 1962 gli fu chiesto di guidare come Vescovo la Prelazia di Abaetetè do Tocantins, PA: “quello che mi decise, dopo inevitabili titubanze ed ansietà, fu il ricordo del motto episcopale dello stesso Papa Giovanni: ‘Oboedientia et Pax’. Ero sicuro che non mi si offrivano onori o privilegi: piuttosto mi si chiedeva un’umile e generosa disponibilità a servire il Regno di Dio in una terra lontana, disagiata e certamente bisognosa di energie giovanili” (Omelia per il XXV di Episcopato, Aversa 10.12.87). 

Fu ordinato Vescovo l’8.12.1962 e il suo servizio episcopale nella Prelazia, intercalato dalla partecipazione al Concilio Vaticano II, durò quattro anni.

Eletto Superiore Generale dell’Istituto il 3 settembre 1966, e riconfermato il 18.8.71, Mons. Gianni offrì il suo Servizio di Superiore per undici anni: “… E’ stato Superiore durante un periodo di transizione non facile. Ha portato la Direzione Generale da Parma a Roma… ha incoraggiato l’apertura all’internazionalizzazione… ha difeso con forza la Congregazione contro critiche superficiali… con la sua sapienza ha favorito la fioritura della novità del Vaticano II tra i Saveriani. Era un fratello tra i fratelli” (P. Maloney, 7.12.98). 

Dal ’77 all’80 visse alla Casa Madre: “molto fraterno e amico di tutti, [dandoci a tutti] una testimonianza straordinariamente quotidiana di semplicità e di vita comune” (P. G. Ferrari, 9.10.87).

Il 27.11.80 fu nominato Vescovo di Aversa (CE), una diocesi dove “le udienze quotidiane, i contatti personali con i sacerdoti ed i fedeli sono ininterrotti. Il Vescovo, praticamente, «non stacca mai»” (Lett. del 20.10.92). Prestò il suo servizio di Pastore per 12 anni. Poi, per motivi di salute dovette “staccare”: la notizia delle sue dismissioni apparve sull’Osservatore Romano del 25.5. 92.

Non c’è dubbio che Mons. Gianni ha vissuto quanto scrisse nella domanda di ammissione alla Professione Perpetua (14.9.46): “Le confesso, Padre, che nessuna cosa mi ha fatto paura; il sacrificio anzi, mi entusiasma. Penso che il Signore non poteva farmi grazia maggiore di quella di chiamarmi alla vita Missionaria”.

Il Signore gli conceda la pace e la gioia del Regno Eterno.

Data

Domenica, 06 Dicembre 1998
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