Skip to main content

Zanini Fr. Giuseppe

2112/500

Fr. Giuseppe Zanini

Sossano (Vicenza), 11 marzo 1905
Tavernerio (Como), 18 maggio 1983

Missionario in Cina per vent'anni ed altrettanti in Indonesia; chiamato "Pastor Geriruk", di anni 78. Sepolto a Parma

Zanini Giuseppe nacque a Saianega di Sossano (VI) l'11.III.1905 da Vittorio e Fortolan Silvia. A 18 anni sentì il desiderio di consacrarsi al Signore ed entrò nella Casa Saveriana di Vicenza. Un anno dopo giungeva a Parma, accolto dal Fondatore e da colui che sarà il suo compagno inseparabile, Fr. Isaia Vidale. Completato il Noviziato il 25.VIII.1925 emetteva la Professione Religiosa come Missionario Coadiutore nella Famiglia Saveriana.

"A Zanini viene affidata la cura della cantina, della cucina e della dispensa..." annota il Cronista in data 26.VIII.1925; iniziava così per Fr. Giuseppe la serie di molteplici servizi svolti a Parma, a Vallo della Lucania, a S. Pietro in Vincoli. Gli anni di Parma furono contraddistinti dalle epiche questue fatte sugli Apennini Parmensi con l'inseparabile Isaia: appena poteva, egli teneva anche fervorini nelle Parrocchie, dove al loro arrivo la gente si radunava in Chiesa per il Rosario...; ma quante altre avventure può ancora raccontare Isaia e che la riservatezza di Zanini nascose nel dimenticatoio...!

Dopo insistenti richieste, il 7.IX.1934, poteva partire Missionario per la Cina; ricevette il Crocifisso nella Cattedrale di Parma dalle mani di Mons. Colli assieme ai Confratelli Botton, Gitti, Turci, Valenti, Milani Giuseppe e Miklaucic. Per quasi vent'anni svolse in Cina un apostolato zelantissimo fatto di catechesi, di as-sistenza infermieristica e di dialogo con le persone. Fu a Cheng-chow per quasi tutto il tempo ad eccezione del concentramento passato assieme agli altri Confratelli a Nei-siang. Sono assai simpatiche e dolci le testimonianze di Fr. Vidale che visse quegli anni non molto lontano da lui.

"Fr. Zanini esplicò la sua attività dedicandosi alla gioventù, insegnando catechismo e preparandola alle S. Funzioni. Richiesto più volte dai Padri di accompagnarli nei giri di Missione, si dedicava soprattutto a parlare con i giovani ed a preparare le varie cerimonie in Chiesa. A Cheng-chow aveva aperto anche un dispensano... Quando a causa della guerra cino-giapponese, molti profughi vi confluirono, egli li assistette con estenuanti fa-tiche e sacrifici... Io andavo spesso a Cheng-chow per godere della sua compagnia.. Di solito mi fermavo qualche giorno e facevamo la meditazione assieme: lui me la predicava e io l'ascoltavo volentieri. Una volta, il giorno del Corpus Domini, per mostrare la bonta dei Signore, mi fece la meditazione dell'adultera suscitando l'ilarità del P. Castelli e degli altri Confratelli...”.

Espulso dalla Cigna, per l'avvento del regime maoista, nel novembre 1953 raggiungeva Hong-kong e quindi rientrava in Italia dove, dopo qualche mese scriveva:

"Arrivare in Italia e trovarsi sperduto fu la stessa cosa... Il mio pensiero corre continuamente in Cina… corre alle persone più care, ai nostri tanto amati Confratelli Sacerdoti Cinesi... Vorrei avere fatto di più in Cina... Il mio entusiasmo per le Missioni vive ancora in me come nei primi anni del mio apostolato e sarei tanto contento di essere inviato in altre terre, fra altri popoli..." (17.I.1954).

Ripartiva Missionario per l'Indonesia il 23.II.1955, lavorando in varie località di Sumatra. Scrisse di lui il P. Laurenzi: "Lo chiamavano "Pastor Gemuk" (il Padre grasso): così a Payakumbu, a Padan-Panjcmg, a Pagansiapiapi e al Pascanan. Si imponeva per la sua statura fisica, in veste bianca, solenne e sempre sorridente. Tutti gli volevano bene; anziani e ragazzi, sani e malati, particolarmente le famiglie. Non era sacerdote, eppure ha fatto tanto catechismo, con la sua parola facile e con il suo entusiasmo... Il suo amore per i poveri ci resterà sempre di esempio: lo aveva portato dalla Cina. Erano i lebbrosi di Bagansiapiapi o i poveri trasmigranti del Pasaman...”.

Forzato a rientrare in Italia per le troppo precarie condizioni fisiche nel marzo 1975, passò gli ultimi anni nella Casa di Tavernerio, dove alternò la preghiera per la Chiesa e per la Congregazione alla sopportazione dei vari dolori. Si addormentò nel Signore la mattina del 18 maggio 1983, quando i Confratelli lo rinvennero come dormiente, a letto, appena stroncato da un infarto.

English

Br. Giuseppe Zanini

Sossano (Vicenza), 11 marzo 1905
Tavernerio (Como), 18 maggio 1983

Br. Giuseppe Zanini died in his sleep at Tavernerio, in the morning of May 18 1983. He was 78 years old, born at Saianega di Sossano (Vicenza) on March 11 1905.

He entered the Xaverian house of Vicenza when he was 18 years old, wishing to become a missionary. A year later, he proceeded to Parma for the start of the Novitiate with his long-time friend Br. Isaia Vidale. He made his Religious Profession as a brother on Aug. 25 1925 in the hands of the Founder. Br. Giuseppe started his outstanding service among the Xaverian houses of Parma, Vallo della Lucania and S. Pietro in Vincoli, working in the kitchen, the laundry, traveling through the Apennines for the "Works of Divine Mercy" in search of grain, wheat, oil, etc., meeting the people before Rosaries, almost always in the company of Br. Vidale. They were many adventures, some of them memorable!

He was finally assigned to the mission of China, and on Sept. 7 1934 he received the Crucifix in the Cathedral of Parma together with confreres Botton, Gitti, Turci, Valenti, Milani Giuseppe and Miklaucic. For about 20 years he served as a catechist, a nurse, and meeting the needs of many people of Cheng-chow, with particular attention to the youth, altar servers, and preparing for the various celebrations. Like the rest of the Xaverians, he spent time at the concentration camp of Nei-hsiang, and was expelled by the Maoist regime in Nov. 1953.

Brother Vidale recounts some of his accomplishments during this period, even though apart from each other: "He dedicated himself to the youth, teaching catechism, training them for the various liturgies. He often accompanied one of the priests as they visited the various Christian communities, and still, Br. Zanini would dedicate his time to the youth. He also opened a shelter in Cheng-chow... which was crowded especially during the Chinese-Japanese war. It entailed many hours of work and charity for Br. Zanini. I would often stop to see him, so that we could enjoy each other's company, and would stay for a few days, and meditate together. He used to preach the retreat to me, and I would gladly listen. Once, on the feast day of the Body and Blood of Christ, he shared with me a meditation on the adulterous woman... Fr. Castelli, and the others who were listening in, had a chuckle or two!"

Once in Italy, he wrote: “I feel very much lost, back to Italy. My thoughts go back to China, to those people I love, to those Chinese priests… I wish I would have done more while I was there. My enthusiasm for the missions is as alive in me as when I started my missionary life… I wish to be sent to other lands, among other peoples…” (Jan. 17 1954).

His wish came true with the assignment to Indonesia, and from Feb. 23 1955 he worked in Sumatra, at Payakumbu, at Padang-panjang, at Bagansiapiapi and at Pasaman. Fr. Laurenzi remembers: "People called him “Pastor Gemuk”, meaning the Large Father, because of his size, his white vestment, his solemn and ever present smile. He was not a priest, yet he taught many hours of catechism, with ease and enthusiasm. From China, he learned to love the poor, and this is a great example for us all. He was much loved by them, especially among the lepers of Bagansiapiapi and the immigrant poor of Pasaman."

Because of poor health, he returned to Italy in March 1975, and spent the last years of his life in Tavernerio, praying fervently for the needs of the Church and the Congregation, and offering his daily pains to the Lord. The Lord called him home on May 18 1983.

Indonesian

Br. Giuseppe Zanini

Sossano (Vicenza), 11 marzo 1905
Tavernerio (Como), 18 maggio 1983

Bruder Zanini lahir di Sasano, Propinsi Vicenza, Italia Utara, pada 11 Maret 1905. Setelah enamatkan sekolah dasar ia mulai bekerja untuk membantu orangtuanya yang sangat sederhana. Tetapi dalam hatinya telah tertanam kerinduan untuk menjadi seorang misionaris. Pada tanggal 25 Agustus 1925 ia bersama teman-temannya memasuki Novisiat Misionaris Xaverian. Setelah dididik selama satu tahin ia kemudian mengucapkan kaul pertamanya sebagai anggota Kongregasi Xaverian. Sebenarnya ia ingin langsung pergi ke daerah misi, tetapi kongregasinya yang pada waktu itu masih dalam tahap awal pembinaan keklompok misionaris bruder, memerlukan uluratan tanggannya di Italia. Ia ditugaskan di Parma, di rumah induk Xaverian, dan kemudian di Vallo, Italia Selatan. Di sanalah ia menerima tawaran dari uskup kota itu untuk ditahbiskan menjadi seorang imam yang kemudian menjadi sekretaris keuskupan. Tetapi ia merasa bahwa ia dipanggil oleh Tuhan untuk menjadi seorang bruder misionaris dan karenaya menolak tawaran uskup tadi. Keinginannya untuk berkarya di tanah misi baru terpenuhi pada tanggal 7 September 1934, pada saat ia bersama dengan enam misionaris lain berangkat menuju Cina. Pengalamannya di Cina cukup pahit, karena sesampainya ia di sana, negeri tersebut sedang mengalami periode perang penjajahan Jepang, yang kemudian langsung disusul oleh kekejaman pemerintahan komunis. Pada awal November 1953 ia diusir dari Cina dan kembali ke Italia. Setelah satu tahun berada di Italia, ia meminta agar secepatnya ia dikirim lagi ke daerah misi. Pada tanggal 23 Februari 1955 ia berangkat ke Indonesia.

Di Indonesia ia berkarya di Padang Panjang sampai pada tahun 1963. Pada tahun itu ia kembali ke Italia untuk menjalani masa cutinya. Selama ia berkarya di Padang Panjuan, komunitas Katolik menjadi sangat berkembang. Ia mengakui hal itu sebagai hasil dari izin yang telah ia terima secara khusus dari Paus. Pada waktu itu Paus memberinya izin khusus untuk menerimakan sendiri hosti yang telah dikonsekrasikan kepada umat Katolik. Pada waktu itu memang izin seperti itu merupakan hal yang luar biasa. Dengan izin itu, ia dapat mengungkapkan iman dan keyakinannya akan pentingnya Ekaristi Kudus bagi kehidupan seorang Katolik. Sekembalinya dari cuti, ia ditugaskan di Bagansiapipai. Pada waktu itu jumlah penduduk Bagansiapiapi lebih kurang 60.000 orang, 90% adalah suku Tionghoa. Walaupun ia pandai berbahasa Mandarin, namun ia tetap mengalami cukup banyak kesulitan, karena bahasa yang dipakai umat di Bangansiapiapi sudah mengalami banyak perubahan. Dalam hal keagamaan, tradisi leluhur, seperti misalnya memelihara Toapekong, masih begitu berakar dalam diri mereka, sehingga upaya untuk mewartakan Kristus kepada mereka tidaklah mudah. Dan hal itu masih terasa sampai sekarang. Walaupun ia tidak putus asa. Ia mengarahkan perhatiannya kepada generasi muda di sekolah-sekolah, dan orang-orang kusta yang dirawat di suatu kampung, tak seberapa jauh dari Bangasiapiapi.

Pada tahun 1970 kesehatannya, yang pada dasarnya memang kurang baik, semakin memburuk. Akhirnya ia terpaksa kembali ke Italia untuk berobat. Setelah sembuh ia ingin segera kembali ke Indonesia. Tetapi harapannya untuk segera dapat kembali berkarya di antar aorang-orang kusta yang sagat disayanginya tidak terpenuhi, karena ia ditugaskan ke Pasaman. Di sanalah ia berkarya sampai pada 11 Maret 1975, yaitu pada waktu ia terpaksa kembali ke Italia secara defenitif karena penyakitnya semakin parah dan sulit dirawat. Pengalaman di Pasaman sangat mengesankan baginya dan juga bagi masyarakat yang dilayaninya. Ia tak pernah melupakan panggilannya sebagai pewarta kabar gembira, dan hal ini dijalankannya terutama melalui sikapnya. Perhatian utamanya adalah berkarya di bidang kesehatan. Dalam bidang ini ia seolah-olah tidak mengenal lelah. Asal ia tahu bahwa ada orang sakit yang memerlukan bantuan, ia selalu bersedia melayanai. Terkadang orang yang sakit tersebut diantar ke pastoran, tetapi tidak jarang ia juga dipanggil untuk berangkat ke rumah orang bersangkutan. Bahwa Br. Zanini sangat dicintai oleh seluruh masyarakat, terbukti pada waktu ia meninggalkan Pasaman. Pada saat pesta perpisahan diadakan, hadirlah ratusan orang dari seluruh lapisan masyarakat dan agama. Pemerintah setempa pun hadir untuk mengungkapkan rasa terima kasih mereka atas dedikasi “pastor gemuk” (begitulah ia biasanya dipanggila oleh masyarakat di sana).

 Setelah kembali ke Italia, Br. Zanini ditempatkan di Seminari Xaverian di Tavernerio, Propinsi Como. Walaupun sakit ia tatap berusaha untuk menjalankan misinya sebagai pewarta. Ia sering diundang untuk berkotbah di paroki-paroki. Baginya undangan-undangan yang demikian merupakan suatu kesempatan untuk berbicara tentang Indonesia, khususnya tentang orang kusta di Bagansiapiapi dan orang-orang miskin di Pasaman. Dengan demikian, walaupun secara fisik berjauhan, dia tetap merasa dekat dengan domba-dombanya, dan selalu berusaha untuk membantu mereka. Ia menanamkan ke dalam hati orang-orang Kristiani di Italia suatu solidaritas persaudaraan.

Di rumah ia sering berjalan-jalan di gang atau kebun, dengan rosario di tangannya. Devosi kepada Bunda Maria telah menjiwai seluruh hidupnya dan itulah yang memberinya kekuatan di saat-saat sulit. Bruder Zanini meninggal dunia pada tanggal 18 Mei 1983. Ia dikebumikan di Parma, di  pemakaman para pastor Xaverian.

Inilah beberapa kesaksian yang pernah diberikan oleh beberapa rekan Br. Zanini. Br. Nocencti menulis demikian: “Sewaktu di Cina, Br. Xanini ditugaskan di keuskupan sebagai ketua rumah tangga. Ia selalu menerima para tamu dengan penuh kasih sayang dan pelayanan sungguh luar biasa. Di Indonesia, terutama di Bagansiapiapi Br. Zanini telah memperlihatkan  keahliannya di bidang medis. Dalam bidang medis ia banyak memanfaatkan resep-resep yagn ia pelajari sewaktu berada di Cina. Di mana pun ia bertugas, ia selalu memperhatikan orang yang menderita.”

Almarhum P. Nardello juga pernah menulis tentang Br. Zanini: “Ia tidak mengenal lelah dalam berkarya. Ia tidak pernah membeda-bedakan orang hanya karena agama. Setiap orang yang mengalami kesulitan pasti ditolongnya. Caranya bergaul dan mengobati orang membuat orang yang sakit itu bersemangat. Bagi saya ia adalah seorang misionaris teladan yang tetap bersemangat dalam berkerja, melayani, dan dengan demikian mewartakan Kristus".

Almarhum P. Spinabelli pun pernah bercerita tentang Br. Zanini: “Pada saat Indonesia baru mulai merdeka, setiap orang asing selau dicurigai. Tetapi Br. Zaini dengan optimis berusaha menarik simpati masyarakat, sehingga lama-kelamaan rasa curiga itu hilang. Beberap bulan yang lalu saya sempat pergi ke Pasaman. Setelah lebih dari sepuluh tahun, masih ada warga masyarakat yang ingat dan bertanya tentang Br. Zanini. Itu merupakan bukti dari dedikasi dan cintanya terhadap sesama.”


Partenza Zanini

DG
18 May 1983
2112 Views
Available in
Tags

Link &
Download

Area reserved for the Xaverian Family.
Access here with your username and password to view and download the reserved files.