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Gitti P. Giuseppe

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P. Giuseppe Gitti

Marcheno (Brescia), 6 febbraio 1902
Parma, 6 giugno 1986

Maestro dei Novizi; missionario in Cina per 9 anni, e in Bangladesh per 10 anni. Di anni 84. Sepolto a Parma 

Il P. Giuseppe Gitti era nato Marcheno (Brescia) il 6 febbraio 1902 ed era entrato da noi, già ragioniere, nel 1924. Fu una delle prime vocazioni adulte del nostro Istituto. Il 21 settembre 1927 emise la sua Professione ed il 2 febbraio 1932 ricevette l'ordinazione sacerdotale.

Passò poco meno di due anni nella casa di Poggio S. Marcello come vicerettore ed il 7 settembre 1934 partì, una prima volta, per la Cina. Poco più di quattro anni dopo (1938) egli fu richiamato in Italia e nominato Maestro dei Novizi a S. Pietro in Vincoli.

Fu un impegno che egli svolse con molta cura dedicandovi tutte le sue forze. Era austero con gli altri, ma lo era prima di tutto con se stesso, e sapeva incidere bene sulle coscienze che gli erano state affidate.

Liberato dal compito di Maestro dei Novizi (1946), fu incaricato di aprire una casa in Sardegna: cosa che gli riuscì, quando poté avere in prestito l'ex seminario di Tortoli.

Nel mese di dicembre 1947 ripartì per la Cina e, dopo un buon periodo di studi linguistici passato a Pechino, si portò nel Kiansi, la nuova missione affidata ai nostri missionari nella vana speranza di sfuggire alla dominazione comunista. Poté rimanervi fino al 27 luglio 1952 quando fu costretto a lasciare la missione ed a portarsi ad Hong-Kong.

La permanenza ad Hong-Kong non poteva essere che provvisoria. Effettivamente egli partì da quella città il 13 marzo del 1953 con destinazione East Pakistan (attualmente Bangladesh).

Qui rimase per quasi sedici anni durante la maggior parte dei quali (1957-1968) ricoprì la carica di vicario generale e cancelliere vescovile. Furono anni difficili per lui, come del resto per gli altri, e che misero alla prova la sua resistenza fisica.

Per questo nel 1970 egli dovette rientrare in Italia e fu destinato a Parma come aiutante allo CSAM (Centro Saveriano di Animazione Missionaria), per la filatelica. Contemporaneamente dovette sottomettersi a ripetute cure. Gli ultimi anni furono per lui una croce dolorosa, costretto all'inattività anche pastorale ed esterna. Ma furono anche anni preziosi, perché non solo seppe sopportare il suo male, ma diede esempio di che pasta fosse fatta la sua pietà e di quale spirito fosse nutrito.

Stava abitualmente in camera ove si dedicava alla lettura, al raccoglimento e alla preghiera. Coloro che lo hanno avvicinato per aiuto spirituale, ne hanno trovato molto vantaggio.

Il P. Gitti è morto a Parma il 6 giugno 1986 dopo una vita spesa per la Missione e per l'Istituto.

English

Fr. Giuseppe Gitti

Marcheno (Brescia), 6 febbraio 1902 
Parma, 6 giugno 1986

Fr. Giuseppe Gitti died a peaceful death at the Mother House in Parma on June 6 1986. He was 84 years old, born at Marcheno (Brescia) on Feb. 6 1902.

He was one of the first adult vocations when he entered the Xaverians in 1924, already with an engineering degree. After his year of Novitiate, he professed religious vows on Sept. 21 1927, and reached the end of theology with the ordination to the priesthood on Feb. 2 1932.

After a brief period at Poggio S. Marcello (about two years as vice-rector), he left for China on Sept. 7 1934 where he stayed until 1938, when he was called back to Italy to be the Master of Novices at S. Pietro in Vincoli. He carried out this with great care, and even though he was austere with others and with himself, he made a good impression on the young novices entrusted to him.

In 1946, he was asked to search for an opening in Sardinia, which he accomplished when the old seminary of Tortolì was made available to the Xaverians.

In December 1947 went back to China, where he worked at Kianxi only for a few years, and in the middle of the Maoist revolution. He was expelled on July 27 1952, when he reached Hong Kong. From there, he received the new destination to East Pakistan (Bangladesh).

Fr. Gitti spent almost 16 years in Bangladesh, during difficult political times, serving as vicar general and bishop’s chancellor (1957-68). His physical resistance was put to a great test during those difficult years.

Because of health reasons, he returned to Italy in 1970, and worked at the CSAM in the philatelic field, while undergoing physical check-ups. The last months of his life were spent in the solitude of his room, reading, praying, counseling, and dealing exemplary with his sufferings. Those who went to him for spiritual direction found great help in his advice.

Fr. Gitti died in Parma on June 6 1986 after a long life, totally offered for the missions and for the Congregation.


Partenza Gitti

DG
06 June 1986
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