P. Domenico Varani
Tabiano di Salsomaggiore (Parma) 22 novembre 1922
Parma, 21 marzo 2003
Il 21.3.2003, a Parma in Casa Madre, alle ore 6.00 circa si è spento il P. Domenico Varani. P. Domenico risiedeva in quella comunità, in cura, dal settembre 1988. Aveva ottant’anni compiuti, essendo nato il 22.11.1922 a Tabiano di Salsomaggiore (Parma).
Proveniente da famiglia profondamente religiosa, dopo la quarta elementare studiò per due anni (33-35) nel Collegio Salesiano di La Spezia. Dal 1935 al 1942 fu alunno del Seminario di Fidenza dove completò le medie inferiori e poi gli studi ginnasiali-liceali. Prima dell’ultimo anno di Liceo, nelle vacanze del 1941, decise di diventare Saveriano. Così, in una lettera al Padre Generale (7.11.41), manifestava la sua determinazione e le sue trepidazioni: «Sono un temperamento molto eccitabile, sensibile e perciò molti dubitano che la mia vocazione sia frutto di impressione, sviluppatasi in un entusiasmo eccessivo. Anch’io sto attento per non lasciarmi trasportare troppo e dimenticare così di formare un solido fondamento di convinzioni, basato sulla volontà e sull’amore … prego il Signore che mi conservi il Suo amore, quello che è fonte di ogni eroismo”.
Nell’ottobre del 1942 entrò nel Noviziato di S. Pietro in Vincoli e il primo novembre dell’anno successivo emise la Prima professione. Passò quindi a Parma dove compì gli studi teologici e dove fu ordinato presbitero il 23/02/1947. Gli acquisti umani e religiosi di quegli anni di formazione sono elencati nella presentazione alla Professione Perpetua (25.9.46): «Vita interiore profonda. Sincero e assai aperto. Attivo e zelante. Di buon criterio pratico. Intelligenza più che media, diligenza buona. Disciplinato e di sacrificio. Volontà forte e costante».
Uscì dalla Teologia con la speranza di essere mandato in Cina, nella prima spedizione saveriana del dopo guerra. Così scrisse il 22.2.47 al P. Generale: «tra questi [destinati alla Cina] ci starebbe benissimo anche qualche giovane, come Lei ha già promesso, Padre!» e confidava: «dal momento in cui il Signore mi ha ispirato di lasciare il Seminario e la famiglia per seguirlo più da vicino, io non ho pensato altro che di raggiungere simultaneamente le due mete: l’altare e le missioni»!
Ricevette invece l’obbedienza di iscriversi all’Università e di raggiungere, nell’anno scolastico 48-49, la comunità del Liceo a Desio. Ed ebbe così inizio la sua lunga e quasi ininterrotta permanenza in Brianza: a Desio (48-63) e a Tavernerio (63-88). P. Domenico fu studente universitario, iscritto a Scienze all’università di Milano e poi di Pavia; insegnante di Scienze; vicerettore (54-56); impegnato nel ministero, nell’animazione missionaria, nella cura pastorale della chiesa di San Giorgio nella periferia di Desio.
Tutto questo fino al 1961 quando fece la sua comparsa una profonda depressione che, periodicamente e in forme più o meno accentuate, lo afflisse per il resto della vita e lo indirizzò verso nuovi traguardi, scoperti e perseguiti in fedele obbedienza alla volontà di Dio.
P. Domenico visse la nuova situazione con spirito di fede e di accettazione: «offrirò… ─ puntualizzò in una lettera del 15.11.86 ─ questo “segno” di Dio che si attua nella mia vita di missionario: attualmente sono invitato dal Signore a portare con fortezza e serenità la mia croce che mi lega in Italia, all’offerta spirituale e all’offerta del sacrificio come mezzo di partecipazione apostolico a tutto il lavoro missionario e a tutta l’attività di bene per il Regno che l’Istituto Saveriano va svolgendo in tutte le parti del mondo».
Intraprese inoltre quella apprezzata pastorale, dei malati e delle famiglie con problemi, che caratterizzò la sua permanenza a Tavernerio fino al 1988.
Il Signore accolga nel suo Paradiso questo confratello che Lo ha servito nei fratelli sofferenti e ha edificato la nostra famiglia con la sua pietà, il sacrificio e la devota fedeltà alla volontà di Dio.
Fr. Domenico Varani
Tabiano di Salsomaggiore (Parma) 22 novembre 1922
Parma, 21 marzo 2003
Fr. Domenico Varani died in the early hours of the morning of March 21 2003 in the Mother House, Parma, where he had been in care since September 1988. Born in Tabiano di Salsomaggiore (Parma), on November 22 1922, he was 80 years old.
He hailed from a profoundly religious family. Towards the end of primary school, he entered the Salesian college in La Spezia for two years (1933-35). Thereafter, he studied at the seminary of Fidenza (1935-42) and then, finally, he decided to join the Xaverians. He expressed his determination and trepidation in a letter to the Superior General: “I have an emotional and sensitive temperament and, consequently, many people suspect that my vocation is the result of an excessive enthusiasm. I am careful not to let myself be carried away and end up forgetting to cultivate solid convictions, based on will and love ... I ask the Lord to keep me in His love, which is the source of all heroism.” (Nov. 7 1941)
In October 1942, he began Novitiate in S. Pietro in Vincoli and made his First Profession on Nov. 1 1943. He then moved to Parma for Theology and was ordained priest there on Feb. 23 1947. The human and religious fruits of those formation years are summed up in the presentation to Perpetual Profession: “He has a profound interior life. He is sincere and very open. Active and zealous. Good common sense. Above average intelligence, diligent. Disciplined and spirit of sacrifice. Strong and constant willpower.” (Sept. 25 1946)
He left Parma with the hope of going to China in the first post-war Xaverian expedition. In a letter to the Superior General, he wrote “as you promised, Father, a young confrere would fit in well with that group of confreres (assigned to China): ever since the Lord inspired me to leave the Diocesan Seminary and my family in order to follow Him more closely, I have thought of nothing else but reaching a twofold goal: the priesthood and the missions!” (Feb. 22 1947)
Obedience, instead, called upon him to enroll at University; he was also assigned to the High School community of Desio (1948-49). He thus began a long and almost uninterrupted stay in the Brianza region: Desio (1948-63) and Tavernerio (1963-88). Fr. Domenico studied Sciences at the Universities of Milan and Pavia; he taught Sciences, was vice-Rector (1954-56), worked in the ministry, missionary animation, and in the pastoral care of the church of San Giorgio on the outskirts of Desio.
In 1961, he suffered a deep depression and this was to affect him, periodically and with different degrees of intensity, for the rest of his life; it set new challenges before him and he faced them in a spirit of obedient fidelity to the will of God.
Fr. Domenico lived his new life situation in a spirit of faith and acceptance: in a letter dated Nov. 15 1986, he wrote: “I will offer this ‘sign’ of God in my missionary life: God is now asking me to bear this cross, which forces me to stay in Italy, with strength and serenity; he is asking me to offer this sacrifice and thereby participate in all the missionary work that the Xaverians are carrying out all over the world”.
During his time in Tavemerio, until the year 1988, his ministry to the sick and families with problems was much appreciated.
Fr. Domenico served the Lord in the suffering and he edified our Family with his piety, spirit of sacrifice and devoted fidelity to the will of God. May he rest in peace.
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